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Stop ai lunghi viaggi per i piccoli pazienti, arrivano gli ambulatori pediatrici territoriali

L’allestimento degli ambulatori che hanno aperto ad aprile, Borgo Valsugana, Cles e Primiero San Martino di Castrozza (Località Tonadico), è curato dall’associazione di volontariato Achipe onlus. Il progetto prevede un ambulatorio anche all'ospedale di Cavalese 

Pubblicato il - 05 maggio 2018 - 11:12

TRENTO. Stop ai lunghi viaggi per i piccoli pazienti che devono usufruire degli ambulatori di chirurgia pediatrica. Se fino a poco tempo fa il servizio era offerto solamente dall'ospedale Santa Chiara di Trento, da aprile sono operativi, nell’ambito della progettualità dell’Area materno infantile, i primi ambulatori territoriali di chirurgia pediatrica negli ospedali di Borgo Valsugana e Cles e nel poliambulatorio di Tonadico.

 

Un servizio importante che consentirà ai piccoli pazienti, spesso bambini al di sotto dei tre anni, di evitare lunghi trasferimenti per avere un servizio fino ad oggi erogato solo da Trento.

 

Gli ambulatori sono disponibili con cadenza mensile per ciascuna sede e svolgono attività diagnostica per patologie chirurgiche non urgenti, e quindi soprattutto prime visite e controlli prima o dopo gli interventi chirurgici, tutte prestazioni prenotabili al Cup, Centro unico prenotazioni.

 

A garantire l’attività ambulatoriale sarà il personale in forze all’Unità operativa di chirurgia pediatrica di Trento.

 

L’allestimento degli ambulatori che hanno aperto ad aprile – Borgo Valsugana, Cles e Primiero San Martino di Castrozza (Località Tonadico) – è curato dall’associazione di volontariato Achipe onlus (Associazione amici della chirurgia pediatrica trentina), che si è impegnata a rendere gli ambienti il più confortevoli possibile per i bambini.

 

Il progetto prevede l’apertura di un ambulatorio di chirurgia pediatrica anche all’ospedale di Cavalese, a cui si aggiungeranno altre sedi, di cui di si sta verificando la fattibilità.

 

L'obiettivo è quello di migliorare la collaborazione con il territorio e a rispondere in maniera adeguata ai bisogni delle comunità locali.

Il progetto degli ambulatori territoriali si inserisce perfettamente in un processo di riorganizzazione più ampio e articolato che mira ad aumentare la quantità e la qualità delle cure e ad un maggiore confronto con i pediatri di libera scelta, con l’obiettivo di ridurre gli spostamenti dei pazienti.

 

Nell’area pediatrico ospedaliera del Santa Chiara di Trento, è in fase avanzata di realizzazione la creazione di un’area omogenea medico-chirurgica, distinta per intensità di cure pediatriche, che prevede l’interazione operativa tra chirurgia pediatrica, neonatologia, neuropsichiatria infantile e pediatria. 

 

Inoltre si sta lavorando ad una migliore collaborazione con le unità operative di chirurgia pediatrica, neonatologia e pediatria dell’ospedale di Bolzano, il tutto, con l’obiettivo di mettere al centro il bambino e costruire attorno a lui tutti i servizi di cui necessita, cercando di superare i limiti legati all’appartenenza ad una disciplina e alla sede unica di erogazione dei servizi.

 

«Con l’apertura dei nuovi ambulatori territoriali di chirurgia pediatrica – ha sottolineato l’assessore alla salute e politiche sociali Luca Zeni – si ampliano ulteriormente i servizi sul territorio, nell’ottica di una sanità più vicina ai sempre più complessi bisogni di salute delle persone. È giusto andare incontro alle richieste delle nostre comunità, proseguendo comunque il cammino intrapreso dal nostro sistema sanitario verso la concentrazione delle attività di alta complessità, fondamentale per garantire la qualità dei servizi erogati».

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