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Terzo settore, il volontariato animalista entra nel codice. La Lega difesa del cane: ''Ora il Parlamento approvi il provvedimento''

E' una piccola rivoluzione copernicana quella che va ad inserire "la tutela degli animali e la prevenzione del randagismo" assieme alle altre attività di volontariato e organizzazioni no profit

Pubblicato il - 16 aprile 2018 - 20:44

ROMA. Terzo settore, anche la tutela degli animali e la prevenzione del randagismo (giusto ieri vi abbiamo raccontato cos'è accaduto in Marocco pochi giorni fa e cosa accade troppo spesso anche in Italia) potrebbero rientrare tra le attività di interesse generale previste dal Codice. Lo comunica la Lega Nazionale Difesa del Cane che spiega come l’estensore dei decreti per la Riforma del Terzo Settore, l'avvocato Gabriele Sepio, Consulente del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, abbia confermato la presenza del volontariato animalista nella legge di modifica.

 

A luglio dello scorso anno, con il decreto legislativo 117, veniva emanato il Codice del Terzo Settore con l’obiettivo di regolamentare le attività e la gestione delle organizzazioni no-profit ma tra queste, l’articolo 5 non contemplava in alcun modo le associazioni di protezione animale tra le attività di interesse generale, e invece comprendeva tutte le altre iniziative di volontariato. Un'accorata lettera aperta della Presidente della Lega Nazionale Difesa del Cane, Piera Rosati, indirizzata ai presidenti di camera e senato aveva sottolineato la cosa.

 

 

In particolare Rosati aveva rimarcato l’importanza del volontariato animalista nella società civile e l’impegno costante di tali associazioni per sopperire alle inadempienze delle istituzioni per quanto riguarda la tutela degli animali, la lotta al randagismo e l’assistenza alle famiglie con animali, in particolare nelle situazioni di calamità. Tra tutti i casi dei post terremoti e dell’emergenza neve in centro Italia, quando la Lndc si era fatta promotrice dell’iniziativa di istituire una Protezione Civile Animale.

Grazie a un’attivista Lndc, la lettera di Rosati è stata posta all’attenzione dell’avvocato Gabriele Sepio, Consulente del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ed estensore dei decreti per la riforma del Terzo Settore. Questi si è dimostrato molto collaborativo e interessato a questa tematica, confermando infine l’avvenuta modifica da parte del Consiglio dei Ministri dell’art. 5 del citato decreto legge con l’aggiunta della "tutela degli animali e prevenzione del randagismo, ai sensi della Legge 14 agosto 1991, n. 281".

 

 

Ora il testo dello schema di decreto correttivo del Codice del Terzo Settore, approvato in via preliminare dal Consiglio dei Ministri del giorno 21 marzo 2018, dovrà passare al vaglio delle commissioni parlamentari competenti per poi essere pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale entro agosto.

 

"Sono soddisfatta e ringrazio l’avvocato Sepio per aver ascoltato le nostre ragioni - afferma Piera Rosati -. Ora mi appello di nuovo al Parlamento appena insediato affinché questo provvedimento venga approvato e si riconosca finalmente il valore dell’associazionismo animalista e il suo apporto fondamentale per la comunità”.

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