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A Riva del Garda arriva il ''pane sospeso'': ''Un aiuto ai cittadini che hanno bisogno. E non si creda siano solo immigrati''

L'idea è molto semplice: si comprano dei pezzi di pane e si lasciano a disposizione a coloro che non hanno la possibilità di comprarne di tasca propria. Un modo per contrastare lo spreco alimentare. Il "pane sospeso" prende le mosse da una mozione consiliare della consigliera Isabella Iandarino e viene realizzata dal Comune con Confcommercio Alto Garda e Ledro e Coop Alto Garda

Pubblicato il - 20 novembre 2019 - 00:13

RIVA DEL GARDA. Da dicembre si possono lasciare alcuni panini pagati per le persone che si trovano in difficoltà. E' il "pane sospeso" che ricalca, praticamente, quella del "caffè sospeso", l'antica e diffusa usanza napoletana. A lanciare la nuova iniziativa è stata, ovviamente, la città di Napoli, quindi piuttosto velocemente ha iniziato a diffondersi nel resto d'Italia, compreso Trento. 

 

E ora arriva anche a Riva del Garda la possibilità di lasciare il "pane sospeso". L'idea è molto semplice: si comprano dei pezzi di pane e si lasciano a disposizione a colore che non hanno la possibilità di comprarne di tasca propria. Un modo per contrastare lo spreco alimentare. 

 

Questa iniziativa partirà a dicembre nei tre punti vendita Coop di Riva del Garda in piazza Mimosa, viale Pilati e viale Rovereto al Blue Garden, nei panifici San Giacomo (punto vendita di viale Trento) e Corradini (via Martini). E ancora all'Agraria Riva, KeGusti Bakery in via Florida e ai negozi alimentari senza glutine Marea in via Trento, quindi al market Frizzera in via Ardaro e al ristorante-panetteria Panem in viale Roma. 

 

Il "pane sospeso" prende le mosse da una mozione consiliare della consigliera Isabella Iandarino, che il Consiglio comunale ha approvato all’unanimità nella seduta del 27 giugno scorso, e viene realizzata dal Comune di Riva del Garda in collaborazione con Confcommercio Alto Garda e Ledro e Coop Alto Garda.

 

"Sono partita da uno stato di bisogno che è riconosciuto e in cui versano tante persone, anche nel nostro territorio, che pure è privilegiato perché ha tante attività economiche e c’è lavoro. Ma nonostante questo - commenta Iandarino - esistono delle sacche di povertà. Ringrazio Antonia Romano, che ha proposto questa mozione a Trento: l’ho contattata, sono partita dalla sua proposta e l’ho contestualizzata nel nostro territorio, puntando a creare una rete di solidarietà, senza la quale l’iniziativa temo non funzionerebbe".

 

La procedura è di due tipi (per ottemperare alla normativa fiscale). Una riguarda i tre punti vendita Coop e un'altra gli altri negozi. Nei primi sarà possibile acquistare un pane di tipo comune disponibile in confezioni già pronte con prezzo etichettato che chi desidera donare comprerà, pagherà alla cassa e depositerà in un apposito contenitore dedicato (riconoscibile per i logo dell’iniziativa, la foto di un sacchetto di pane e di un panino con la scritta "pane sospeso", visibile anche all’entrata).

"L’iniziativa - commenta l'assessora Lucia Gatti - fa leva sulla sensibilità delle persone che possono lasciare pagato del pane per altri cittadini che ne hanno bisogno. La mozione è stata votata all’unanimità, dimostrando la sensibilità del Consiglio comunale verso una problematica di stretta attualità, che già a livello nazionale ha portato in alcuni Comuni a questo tipo di risposta. L’Amministrazione comunale ha svolto la parte pratica, in particolare contattando Confcommercio e Coop, un sostegno immediato, unito a quello degli esercenti, che dimostrano un'attenzione a tutti i bisogni del territorio".

 

Oltre alle donazioni spontanee, la Coop ogni mattina metterà a disposizione con oneri a proprio carico cinque sacchetti contenenti una pagnotta di pane comune di 300 grammi, prodotta appositamente dal panificio San Giacomo di Riva del Garda.

 

"Quando l’assessora Gatti mi ha chiamato - dice Claudio Miorelli, presidente di Confcommercio Alto Garda e Ledro - subito mi sono messo in moto e ho ottenuto una disponibilità totale. Siamo tutti convinti che sia importante fare la propria parte per aiutare chi ne ha bisogno, e tutti hanno aderito, non solo i due panifici della città ma anche altri negozi. Un sostegno convinto l’ho avuto anche dall’associazione panificatori provinciale".

 

Nei negozi al dettaglio invece saranno esposti sul banco di vendita dei contenitori di vetro (ugualmente caratterizzati dal logo di riconoscimento) in cui i clienti potranno lasciare il resto o comunque qualche moneta o banconota a propria discrezione, con i quali sarà pagato, fino all'importo disponibile, il pane sospeso (non più di dieci pezzi di pane comune per ogni soggetto o famiglia), con rilascio dello scontrino fiscale al beneficiario.

 

"Abbiamo subito aderito con entusiasmo - conclude Paolo Santuliana, presidente di Coop Alto Garda - teniamo presente che la ricaduta sociale di Coop è elevata, e nonostante le problematiche note, negli ultimi tempi si sta risollevando. Negli ultimi anni è mancata la vicinanza al mondo dell’associazionismo, su questo piano ci stiamo riprendendo e già abbiamo avuto degli ottimi riscontri. Quella del "pane sospeso" è una iniziativa di cui siamo convinti, le persone che ne beneficeranno non saranno solo immigrati, come forse ci si potrebbe aspettare, ma ad averne bisogno saranno in molti, diversi dalla tipologia che noi definiremmo come bisognosi. Noi questa situazione di difficoltà e di bisogno nei nostri punti vendita su tutto il territorio la vediamo, ed è giusto fare tutto quello che possiamo, anche pensando ad altri progetti, come ad esempio il "latte sospeso". Si inizia a Riva del Garda, ma non è detto che non si possa allargare ad altri Comuni".

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