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Burioni ''blasta'' Tajani (e tutti i demagoghi). Il forzista: ''Chi fa uso di droghe pesanti inizia con lo spinello''. Il medico: ''Chi uccide il cognato inizia tagliando il filetto''

Mentre anche in Trentino dopo la sentenza della Cassazione del 19 dicembre (che ha decretato che coltivare marijuana in casa in piccole quantità e per uso personale non costituisce reato) è arrivato il presidente Fugatti a parlare di bambini e figli quando la sentenza non cambia il quadro normativo e dimenticando i tanti malati che ora hanno nuove speranze a livello nazionale la polemica si è infiammata

Di L.P. - 30 December 2019 - 12:17

ROMA. ''Tutti quelli che hanno infilzato il cognato con un serramanico hanno iniziato tagliando il filetto con un coltello da cucina. Cosa ne pensate della sentenza della cassazione sulla libera vendita dei coltelli da cucina?''. Questa la geniale trollata del virologo Roberto Burioni all'ex presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani.

 

Il vicepresidente di Forza Italia, all'indomani della sentenza della Corte di Cassazione del 19 dicembre che ha decretato che coltivare marijuana in casa in piccole quantità e per uso personale non costituisce reato (ovviamente non cambiando il quadro normativo attuale ma dando agli avvocati difensori una nuova possibilità di appello QUI APPROFONDIMENTO) dando nuove speranze ai tanti malati che ne necessitano per alleviare sofferenze e affrontare in maniera migliore la stesse malattie (qui l'analisi dell'Airc, l'Associazione italiana ricerca contro il cancro sull'importanza sui possibili utilizzi della cannabis nella lotta ai tumori), ha ritirato fuori un vecchio leitmotiv della disinformazione sull'argomento: ''Tutti coloro che fanno uso di droghe pesanti hanno iniziato facendosi una canna. Voi cosa ne pensate della sentenza della cassazione sulla coltivazione della a casa?''.

 

Il noto medico Roberto Burioni, diventato famoso per le sue campagne per spiegare quanto sono importanti i vaccini, ha risposto con ironia al rappresentante di Forza Italia dopo aver postato, anche su Facebook, una serie di articoli per spiegare vantaggi e svantaggi legati all'utilizzo in medicina della Cannabis (QUI ARTICOLO1, ARTICOLO2, ARTICOLO3). Una risposta indiretta a tutto quel mondo di politici demagoghi che affrontano temi complessi e importanti in maniera approssimativa, basandosi su troppe convinzioni e pochissime basi scientifiche. In Trentino si è subito assistito all'intervento del presidente della Provincia Fugatti sull'argomento che ha messo in mezzo ''i bambini'' (ricordando da vicino una mitica puntata dei Simpson dove a più riprese si urlava ''perché nessuno pensa ai bambini?'').

 

''Rendere lecito il coltivarsi in casa una sostanza stupefacente – ha detto Fugatti – rafforza il falso convincimento che alterare la propria lucidità con una sostanza sia un problema da poco, da relegare all'aspetto ludico-ricreativo della vita. Questo contrasta con tutte le evidenze scientifiche sugli effetti altamente negativi e destabilizzanti dell'uso di tutte le droghe sullo sviluppo celebrale in età evolutiva, oltre a minare alla radice il lavoro educativo che ogni famiglia cerca con fatica di fare per garantire ai propri figli una vita sana e responsabile. Il Trentino non intende seguire questa strada, riaffermando invece tutto il proprio impegno a costruire percorsi di crescita per i propri giovani liberi da tutte le droghe e ogni altra dipendenza”.

 

E, verrebbe da dire, liberi da tutti i coltelli da cucina: si comincia con lo spalmare la Nutella

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