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Cantiere Loppio-Busa, i sindacati: ''Mancano le più elementari norme igienico sanitarie e di sicurezza ambientale''. Chiesto incontro a Fugatti e Spinelli

I sindacati Fillea, Filca e Feneal denunciano le precarie condizioni in cui lavorano gli operai del cantiere Loppio-Busa: "Ma la Provincia ancora non risponde alla richiesta di incontro per chiarire la situazione"

Pubblicato il - 30 gennaio 2019 - 20:37

TRENTO. Discutere delle problematiche del settore edile, dopo la pesante crisi economica che si è tradotta anche in perdita di occupazione, ma anche un chiarimento sul futuro del cantiere della Loppio-Busa. I sindacati si sono mossi già prima di Natale, il 18 dicembre scorso, per chiedere un incontro al presidente Maurizio Fugatti e all'assessore Achille Spinelli. "Nonostante le diverse sollecitazioni - dicono le parti sociali - non abbiamo ancora ottenuto riscontro".

 

Nel mirino anche le modifiche all'infrastruttura che potrebbe avere un pesante impatto sugli operai, che già lavorano in condizioni difficili e si teme inoltre un rallentamento delle operazioni. "Nel frattempo - evidenziano segretari generali Sandra Ferrari, Fabrizio Bignotti e Matteo Salvetti - le condizioni delle persone occupate nel cantiere gestito dall'Ati Consorzio Sac costruzioni di Benevento e Martinelli e Benoni sono peggiorate".

 

Tanto che i sindacati Fillea Cgil, Filca Cisl e Feneal Uil hanno chiesto l'intervento dell'Uopsal, che nella giornata di martedì 29 gennaio ha svolto la propria visita ispettiva. “In quel cantiere - aggiungono le parti sociali - non vengono rispettate le più elementari norme igienico sanitarie e di sicurezza ambientale per gli operai soggiornanti delle baracche".

 

Le costruzioni prefabbricate sono fredde, lasciano filtrare acqua e trattengono l'umidità. Condizioni che possono solo peggiorare visto l'inasprirsi delle condizioni meteo. “Le ditte che gestiscono il cantiere - aggiungono Sandra Ferrari, Fabrizio Bignotti e Matteo Salvetti - rifiutano qualsiasi confronto con i sindacati: non è stato possibile neppure sottoscrivere alcun protocollo per il rispetto del contratto provinciale di settore. I protocolli dei grandi cantieri, invece, sempre firmate".

 

"Ci auguriamo che la giunta prenda in considerazione nel più breve tempo possibile la nostra richiesta d'incontro. E' urgente capire come procederanno i lavori in cantiere e, soprattutto, se i contratti a tempo determinato in essere verranno rinnovati. Ad oggi non conosciamo ancora il cronoprogramma del cantiere per quest'anno", concludono i tre segretari.

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