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Contro gli imbrattamenti arriva il murales dei bambini

Da un’idea della sezione locale dell’Anpi nasce il progetto ‘Un murales per la pace’ che realizzato dagli studenti delle scuole elementari Nino Pernici di Riva del Garda. In questi giorni all'opera una trentina di giovani writer

Di Tiziano Grottolo - 28 aprile 2019 - 19:57

RIVA DEL GARDA. Un fine settimana pieno di entusiasmo quello che ha visto coinvolti una trentina di ragazzi delle classi quinte della scuola elementare Nino Pernici. I giovani si sono improvvisati writer per un giorno il tutto con l’autorizzazione del comune. Sotto la guida di ben tre artisti Filippo, Laura e Andrea i tanti ragazzi presenti hanno creato un murales che copre il muro perimetrale di Piazza della Costituzione alle porte del centro storico della città.

 

“Un’ottima opportunità di collaborazione tra realtà diverse – ha affermato Ginetta Santoni presidente dell’associazione Andromeda – vogliamo rendere più belle le nostre città, è importante immaginare il ‘Bello’ come momento di condivisione tra le persone”. La presidente di Andromeda ha poi sottolineato l’importanza di portare all’interno delle scuole temi quali il rispetto reciproco: “Partendo dalle basi – ha spiegato – i ragazzi non possono che crescere con valori diversi”.

 

 

Il progetto ‘Un murales per la pace’ nasce infatti da un’idea della sezione locale dell’Anpi ed è stato realizzato con la collaborazione dell’amministrazione comunale e di altre due associazioni, ‘Amicizia Ebraico Cristiana’ e Andromeda, quest’ultima si è occupata della parte tecnica aiutando gli alunni nella realizzazione del murales. L’associazione Andromeda è la stessa che ha realizzato i vari murales che adornano i sottopassaggi ciclabili del comune di Arco e che presto prenderà parte al progetto 'Comunità in azione'’ ideato da Tempora Onlus (https://www.ildolomiti.it/cronaca/2019/comunita-in-azione-nasce-il-progetto-che-si-occupera-della-rinascita-degli-spazi-urbani-degradati ).

 

Il progetto nasce dalla riflessione sorta all’interno del direttivo dell’associazione – ha spiegato Gianantonio Pfleger, presidente dell’Anpi Alto Garda e Ledro – sulla necessità di ripulire i muri della nostra città da messaggi negativi e di intolleranza”. Da qui la scelta da parte dell’associazione dei partigiani, con l’aiuto dell’amministrazione comunale, di sostenere anche economicamente l’iniziativa. Il muro in questione infatti, nel corso del tempo, è stato imbrattato più volte: “Abbiamo pensato che l’arte di strada potesse essere uno strumento importante per accendere delle riflessioni nelle nostre vite, per farsi mezzo nel contrastare i messaggi d’odio e per promuovere valori positivi di accoglienza, di pace, di convivenza e di senso civico” hanno fatto sapere i membri dell’Anpi.

 

 

Il progetto ‘Un murales per la pace’ ha visto la sua consacrazione anche grazie all’interessamento e alla sensibilità dimostrate dall’insegnante di religione Massimiliana Covati oltre che al sostegno della Commissione ‘Pace e Solidarietà’ dell’Istituto comprensivo ‘Riva 1’. Per quanto riguarda la realizzazione tecnica dell’opera, come dicevamo, è stato indispensabile l’intervento dell’associazione Andromeda che ha rielaborato le proposte dei bambini e li ha seguiti durante le fasi di realizzazione. Il progetto non ha permesso solo di avvicinare gli alunni a questa originale forma d’arte ma è stato anche l’occasione per parlare di legalità e rispetto della ‘cosa pubblica’ oltre a favorire il pensiero critico e l’esplorazione della realtà che circonda i ragazzi. Pacifismo, solidarietà e accoglienza sono stati i temi principali trattati.

 

 

L’iniziativa è stata sostenuta, fra gli altri, anche da Alessio Zanoni: “l mondo giovanile deve essere il fulcro verso il quale far ruotare il presente – ha affermato l’assessore ai lavori pubblici – i colori della Pace, della mondialità e dell’inclusione sono gli unici che hanno un valore per il futuro dei nostri giovani e della nostra comunità e questa iniziativa li esalta e li rende beni visibili a tutti in una piazza che, nel nome stesso, rappresenta un simbolo irrinunciabile per mantenere viva la nostra Democrazia”.

 

 

Una grande iniziativa per promuovere la cittadinanza attiva e i valori della solidarietà quella messa in piedi dall’Anpi: “Nella speranza – fanno sapere i ‘partigiani’ – che questa esperienza possa essere un esempio per tutti e che i nostri bambini possano essere d’esempio anche per noi adulti”.

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