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Da Bolzano a Oslo in 24 ore per dimostrare che l'auto elettrica è il futuro. Un imprenditore meranese ci riprova

Dopo aver fallito a causa di una colonnina che ricaricava troppo lentamente la batteria dell'auto, Gianfranco Pizzuto riproverà nell'impresa di compiere i quasi 2000 chilometri che separano Bolzano da Oslo. A bordo di una 500 elettrica, cercherà di dimostrare che i veicoli elettrici stanno raggiungendo per percorrenza quelli a combustione

Di Davide Leveghi - 27 settembre 2019 - 18:36

BOLZANO. Bolzano-Oslo in auto elettrica in 24 ore, per dimostrare che anche questo tipo di motore può dare ottime prestazioni, immaginando un futuro senza macchine a benzina. È l'impresa che si prefigge Gianfranco Pizzuto, imprenditore meranese non nuovo a questo tipo di gesta.

 

Alla guida della sua Fiat 500 elettrica, “che ho importato dalla California 3 anni fa”, Pizzuto riproverà a percorrere i quasi 2000 chilometri che separano il capoluogo altoatesino dalla capitale scandinava dopo averci tentato, invano, lo scorso anno. “L'altra volta – ci confida – ci abbiamo messo 30 ore per colpa di una colonnina difettosa sull'autostrada in Germania che ci ha costretto a caricare la batteria in corrente alternata, quindi lentamente, invece che in continua, ultrarapida”.

 


 

Un'impresa che Pizzuto non compirà in solitaria, ma accompagnato da altre sette persone, necessarie per alternarsi alla guida nelle lunga percorrenza dei 1884 chilometri tra l'estrema frontiera settentrionale dello Stivale e la fredda capitale norvegese. “Ci alterneremo ad ogni sosta di ricarica – assicura – due andranno sulla 500e, gli altri su una vettura di supporto”.

 

L'auto protagonista sarà, come detto, una 500 elettrica. “E' un modello che Fiat/Fca costruisce in Messico – racconta l'imprenditore meranese – esclusivamente per rispondere alle stringenti norme sulle emissioni californiane, più severe di quelle vigenti nel resto degli Stati Uniti, per cui un certo numero di auto immatricolate per ogni casa devono essere elettriche, pena delle multe salatissime. Siccome la batteria originale è relativamente piccola (180 chilometri massimi di autonomia) e la ricarica lenta (4 ore per una carica completa), ho progettato una batteria di ultima generazione che ho brevettato e che permette di percorrere fino a 400 chilometri con la possibilità di ricarica in corrente continua. In venti minuti, infatti, si ricarica l'80% della capacità”.

 

L'avventura comincerà domani, sabato 28 settembre 2019, immaginata e messa in pratica per dimostrare le potenzialità di questi veicoli per il futuro. “Con le nuove batterie che permettono di accumulare più energia con la ricarica ultrarapida – continua – le auto elettriche stanno raggiungendo le auto a combustione interna in termini di percorrenza. Questo unito ad una rete sempre più capillare di ricarica ultraveloce sulle maggiori strade e autostrade europee permetterà di utilizzare le auto elettriche anche per fare percorsi molto lunghi, togliendole dal solo ambito cittadino”.

 

“In questo mio viaggio lo dimostrerò utilizzando la rete Ionity, mio sponsor per l'impresa – conclude – una rete formata da costruttori tedeschi più altri che si stanno aggiungendo dando concorrenza ai Supercharger di Tesla. Con questa, che lo scorso anno non esisteva, sarà tutta un'altra cosa”. In bocca al lupo, allora, e buon viaggio!

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