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Da Palù del Fersina a Venezia: diecimila in piazza San Marco per il carnevale mocheno Betschato

Circa 80 i figuranti che hanno messo in scena il rituale alpino tradizionale. Tra loro anche alcuni vip, tra cui Devid Moranduzzo, i sindaci di Palù e di Fierozzo e il parroco

Pubblicato il - 05 March 2019 - 18:37

VENEZIA. Da Palù del Fersina a Venezia: il rito del carnevale tipico della valle dei Mocheni, il Betschato è arrivato in piazza San Marco nella giornata dedicata ai Carnevali della tradizione.

 

È successo lunedì pomeriggio grazie all'iniziativa organizzata dall'Unione nazionale delle pro loco d'Italia (Unpli). Così, uno spettacolo di solito destinato a un pubblico di poche centinaia di persone, è stato proposto a un pubblico di oltre diecimila spettatori provenienti da tutto il mondo.


Tanti erano infatti i presenti in piazza San Marco per una delle ultime giornate del carnevale più famoso d'Italia. I rappresentanti di Palù del Fersina si sono esibiti nella rassegna dedicata ai riti tradizionali. Sei in totale i gruppi selezionati per l'edizione 2019 tra cui, appunto, anche quello dell'antico carnevale della val dei Mocheni. Le altre proposte erano invece le Maschere di Tricarico, le Meraviglie di Puglia-Carnevale Barocco alla Corte di Lecce, i Gruppi Boes e Merdules di Ottana, il Carnevale di Civitella di Romagna, la Corte di Re Bertoldo dal Carnevale di San Giovanni in Persiceto e il carnevale dell’Associazione Regaliamo un sorriso da Grantorto (Padova).

 

In moltissimi i valligiani trentini che hanno risposto all'appello lanciato dalla Federazione trentina pro loco e loro consorzi (Unpli Trentino) di partecipare al grande evento. Sono stati infatti oltre 80 i mocheni presenti ieri in Piazza San Marco: tra loro i sindaci di Palù e di Fierozzo, il consigliere provinciale Devid Moranduzzo, la presidente della Pro Loco Palù del Fersina, i coscritti, il corpo di ballo, persino il parroco di Palù.


Hanno messo in scena uno spettacolo di successo nella cornice di un evento pensato per il recupero, la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale pensato dall'Unpli e riconosciuto dall'Unesco. "Abbiamo potuto mostrare a migliaia di persone il nostro carnevale, un esempio di carnevale alpino tradizionale, legato ai riti di buon auspicio per la bella stagione in arrivo. Un carnevale piccolo ma significativo, per la memoria e il patrimonio immateriale che custodisce" dichiara il sindaco di Palù del Fersina Stefano Moltrer.

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