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Gelate, CoDiPra: ''Scongiurato il peggio'', ma Dallapiccola: ''Bene, ma in bilancio Pat mancano 2 milioni di euro tra i fondi di sostegno e 2,5 milioni per la compensativa''

L’allerta meteo per le possibilità di gelate è scattata in tutta la provincia e i tecnici del comparto meteo non si sono sbagliati. Gelata limitata ad alcune aree e con temperature scese sotto lo zero di uno o due gradi e fortunatamente per un breve periodo della nottata

Di Luca Andreazza - 07 maggio 2019 - 18:06

TRENTO. "Eravamo pronti a tutte le eventualità – dice Giorgio Gaiardelli, presidente CoDiPra Trento – fortunatamente non siamo incappati in una gelata catastrofica come quella del 2017, anzi la temuta gelata non ha creato particolari disagi agli agricoltori trentini".

 

L’allerta meteo per le possibilità di gelate è scattata in tutta la provincia e i tecnici del comparto meteo non si sono sbagliati. Gelata limitata ad alcune aree e con temperature scese sotto lo zero di uno o due gradi e fortunatamente per un breve periodo della nottata.

 

"Alcuni danni, presumibilmente prevalentemente qualitativi, sono stati registrati in Val di Non e in Valsugana – spiega Andrea Berti, direttore di CoDiPra – in particolare su frutteti in avvallamenti sensibili, dove le temperature registrate dalle capannine meteo di Meteotrentino sono scese qualche grado sotto lo zero. Basti pensare che gli impianti anti-brina, dove presenti, sono stati attivati senza però determinare grosse masse di acqua congelata sulle piante tipiche di questa tecnica di difesa attiva. Per una stima dei danni a livello economico si deve attendere almeno qualche settimana".

 

Un momento anche di sperimentazione per l'agricoltura trentina. "La gelata di questa notte (tra lunedì e martedì ndr) ci ha permesso di testare alcuni metodi di difesa attiva innovativi – sottolinea Stefano Corradini della Fondazione Edmund Mach – come la macchina del vento, la macchina della nebbia e sistemi antibrina a basso consumo di acqua che rientrano nel Partenariato europeo C&A 4.0 dove CoDiPra è capofila. Un progetto dedicato a studiare quale sia il rischio gelo nelle diverse aree agricole del Trentino e permettere di sviluppare un vero e proprio supporto alle decisioni al servizio di agricoltori e tecnici. Gli agricoltori hanno inoltre acceso centinaia di fuochi per proteggere le produzioni".

 

La gelata non dovrebbe aver causato danni importanti alle colture del territorio. Tira un sospiro di sollievo per il comparto anche l'ex assessore Michele Dallapiccola, il quale però mette in guardia il settore da "gelate finanziarie". "Mancano - dice Dallapiccola - quasi 2 milioni di euro tra i fondi di sostegno alla commercializzazione dei prodotti per i Consorzi agricoli e quasi due milioni e mezzo per la compensativa

 

"Oltre un anno fa - spiega il consigliere provinciale del Patt - avevamo riattivato l'Ebot, ente bilaterale per la tutela di quei lavoratori agricoli resi disoccupati dalla riduzione della produzione a causa dei danni da gelo. Già a febbraio, a causa del caldo anomalo per la stagione e la partenza precoce delle colture, avevo ricordato alla giunta la necessità di prendere provvedimenti. Ma non si è mosso nulla".

 

Anzi, nel frattempo sono arrivati i tagli per far fronte all'emergenza maltempo. Un passaggio non scontato quello di reperire le risorse, sembra, infatti, probabile che la Provincia dovrebbe andare a chiedere ai Consorzi di accantonare risorse da aggiunge al budget eventualmente individuato dall'amministrazione. Nel corso dell'assemblea della Federazione allevatori di oggi, martedì 7 maggio, il presidente Fezzi ha chiesto maggiori fondi per proteggere il bestiame dai lupi (Qui articolo). Un provvedimento che potrebbe valere intorno ai 600 mila euro.

 

Altro argomento sono invece le assicurazioni che i privati fanno sulle proprie produzioni sostenute attraverso i finanziamenti europei e statali (Qui articolo). "Quelle realtà - conclude Dallapiccola - che hanno avuto la forza economica e la lungimiranza di assicurarsi hanno compiuto un bel passo, come CoDiPra che è riuscita a valorizzare al meglio i fondi disponibili. Nella Pac eravamo riusciti a ottenere circa un 20% in più di risorse, per un totale di 25 milioni: la speranza è che l'inesperienza della nuova giunta e le nuove elezioni europee non comportino l'ulteriore diminuzione di risorse".

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