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I ragazzi impersonificano i profughi che tentano di salvarsi la vita in mare, spettacolo alla scuola media

Lo spettacolo "Mare nostrum" è pronto a prendersi il palco alla scuola media Pascoli di Villazzano e Povo per mercoledì 20 febbraio alle 18.30. La rappresentazione verrà messa in scena tramite l'interpretazione e la rivisitazione della canzone "pane e coraggio" di Ivano Fossati

Di Martino Brigadoi, Lisa Donati, Michela Moser, Lisa Giovanelli (Liceo Prati) - 19 febbraio 2019 - 18:53

TRENTO. "Non è solo un semplice spettacolo teatrale, ma un vero e proprio momento di riflessione su una delle tematiche più calde del nostro tempo", queste le parole di Cinzia Della Libera, insegnante di educazione fisica e ideatrice dello spettacolo "Mare nostrum", pronto a prendersi il palco alla scuola media Pascoli di Villazzano e Povo per mercoledì 20 febbraio alle 18.30.

 

Il progetto, messo in campo dalla scuola media Pascoli di Villazzano-Povo, ha come principale obiettivo quello di sensibilizzare i giovanissimi ad una tematica poco discussa nelle scuole, cioè l' immigrazione. La rappresentazione verrà messa in scena tramite l'interpretazione e la rivisitazione della canzone "pane e coraggio" di Ivano Fossati.

 

"L'idea bolliva in pentola da qualche anno - aggiunge Della Libera - ma per mancanza di fondi è stato possibile realizzarla solo ora. Fondamentale è stato il contributo del coreografo dell'associazione Artedanza, Fabrizio Bernardini, il quale vanta un'esperienza trentennale nella danza".

 

Il coreografo si è messo a disposizione degli studenti in 10 lezioni da un’ora per riuscire a coinvolgere al meglio e senza troppo stress i piccoli attori e coordinare 42 tra ragazzi e ragazze, che si sono messi in gioco con grande entusiasmo. Il programma della serata è molto articolato e si prevede il commento di alcune immagini proiettate sullo sfondo. "Un modo - prosegue l'insegnante - per portare il pubblico a staccare la mente dalla frenesia quotidiana e dal continuo bombardamento di notizie, fake e non, che in ogni caso causano confusione e non permettono una vera e propria formazione di un parere oggettivo".

 

Le slide, saranno affiancate da una breve coreografia a tema, incentrata sulla rappresentazione di un mare e all'impersonificazione dei ragazzi nei panni dei profughi, che tentano di salvarsi la vita mentre affrontano le possenti onde del Mediterraneo.

 

Questa iniziativa, assolutamente senza fini di lucro, ha come unico interesse quello di mettere in evidenza i problemi che molto spesso vengono trascurati da chi non li vive in prima persona. "Ora - conclude Della Libera - più che mai in questo periodo della nostra storia è necessario aprire la nostra mente e ampliare i nostri orizzonti: non si può più solo pensare a noi stessi, bisogna predisporsi a una maggiore interazione con gli altri. Intrattenere rapporti, consoci e vivi perché non ci si può pentire nell'aiutare il prossimo".

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