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Il consiglio dei medici: trattamenti termali, il migliore degli après-ski

In Val di Pejo riaprono le terme per la stagione invernale. Molte le novità, pensate per gli sciatori. Gli specialisti infatti ricordano: dopo una giornata di sci, una seduta in un centro termale specializzato aiuta recupero muscolare e vascolare. Molto utile però un check up a inizio vacanza

Pubblicato il - 19 dicembre 2019 - 19:54

PEIO. E' la forma di apres-ski più salutare per chi ha trascorso un'intera giornata sulle piste, soprattutto se a temperature particolarmente rigide. Eppure, l'importanza di una sessione in un centro benessere ben attrezzato (o, meglio ancora, in terme vere e proprie, dotate di adeguate forme di assistenza specialistica), è sottovalutato quando si pensa alla perfetta giornata sugli sci. Una scelta miope perché i percorsi termali utilizzati al termine di uno sforzo sportivo sono un autentico toccasana sotto molti punti di vista.

 

“Spesso – spiega Emanuele Clò, direttore sanitario terme di Pejo – chi pratica una disciplina sportiva durante la settimana bianca, non è preparato al meglio dal punto di vista atletico”. Inevitabile che quindi le lunghe giornate sugli sci creino problemi al sistema osteoarticolare, ai muscoli e stress all'apparato cardiocircolatorio. In questo senso, una sessione pomeridiana nei centri termali può aiutare davvero molto a evitare problemi nei giorni successivi. Oltre a essere estremamente piacevole.

 

Non a caso, le Terme di Pejo, che riapriranno venerdì prossimo per la stagione invernale (e rimarranno aperte fino a lunedì 13 aprile 2020), hanno previsto, tra i numerosi servizi, anche dei trattamenti e percorsi specificamente pensati in funzione “dopo-sci”. Le acque termali di cui dispone la Val di Pejo, provenienti da tre sorgenti (Antica Fonte, Nuova Fonte e Fonte Alpina) originate nelle viscere del massiccio montuoso dell'Ortles-Cevedale, sono particolarmente indicate contro i disturbi articolari e della circolazione venosa e linfatica.

 

Un quid in più, per agevolare la ripresa dopo un'attività fisica intensa, declinato peraltro in servizi diversi: “I centri più affidabili – spiega Luca Santoro, angiologo della Fondazione Ircss Policlinico Gemelli di Roma – hanno piscine, zone umide, saune, percorsi kneipp che non arrivano a temperature estreme perché sbalzi troppo violenti possono dare problemi sotto diversi punti di vista. Ecco perché sono soluzioni molto efficaci per ripristinare un'adeguata attività vascolare, riattivare la circolazione, ridurre lo stress ossidativo e migliorare la ripresa muscolare”.

 

Proprio per ottenere il massimo dalle sedute termali, è però sempre bene programmare a inizio vacanza un check up: “Praticamente tutte le terme offrono questo servizio, che è indispensabile per verificare l'assenza di controindicazioni fisiche e per programmare i trattamenti migliori”, precisa Santoro. “Appurato questo, le terme possono dare grande aiuto per curare insufficienza venosa cronica, varici e vasculopatia agli arti inferiori oltre che per velocizzare i tempi di recupero dopo gli interventi di safenectomia e flebectomia”.

 

Utilissime poi anche le sedute di fangoterapia: l’applicazione sulle zone tese e dolenti del corpo (di solito schiena, spalle, gambe) di fanghi maturati con l’acqua minerale bicarbonato-ferruginosa della Nuova Fonte riduce le infiammazioni delle articolazioni e scioglie le contrazioni muscolari. Un corretto ciclo di cura consente un’azione antidolorifica prolungata nel tempo.

 

C'è poi il capitolo massaggi: utilissimi sia prima dello sforzo fisico, per preparare i muscoli a un'attività che costringe al lavoro e ad una sollecitazione straordinaria parti del corpo che altrimenti sono sottoutilizzate, sia subito dopo. “Attraverso manipolazioni e pressioni graduali – spiega Alessia Dallavalle delle Terme di Pejo- la massoterapia aiuta a sciogliere le contratture muscolari, lenire i dolori e drenare i liquidi". In questo modo il recupero post sforzo è più rapido e la creazione di acido lattico ridotta. Nel centro termale, accanto alle tecniche più̀ tradizionali che servono per riabilitare specifici distretti corporei, si possono sperimentare applicazioni che contribuiscono sia al rilassamento generale sia a un riequilibrio energetico.

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