Contenuto sponsorizzato

In Alto Adige al via il bonus energia

Respirano 220.000 famiglie in Alto Adige perché finalmente è stato concesso il tanto atteso bonus energia, che consentirà alle utenze domestiche altoatesine, limitatamente all’abitazione principale, di risparmiare circa 54 euro

Pubblicato il - 25 giugno 2019 - 19:04

BOLZANO. Respirano 220.000 famiglie in Alto Adige perché finalmente è stato concesso il tanto atteso bonus energia, che consentirà alle utenze domestiche altoatesine, limitatamente all’abitazione principale, di risparmiare circa 54 euro. Una consistente boccata d’aria per le molte famiglie che potranno approfittare dell’occasione, dopo che gli ultimi anni sono stati vissuti all’insegna dei continui aumenti nelle bollette. Aumenti però che possono essere gestiti, e scongiurati, valutando con intelligenza un cambio di gestore e passando al mercato libero.

 

Bonus bolletta: in arrivo 54 euro di sconto a famiglia

Del bonus energia in Alto Adige si è cominciato a parlare già nel 2017, anche se solo ultimamente si è pervenuti all’incontro dei tecnici della Provincia col Segretario generale di Arera, Edoardo Battisti. Il budget che verrà messo in conto annualmente ammonterebbe intorno ai 12 milioni di euro, in dipendenza della produzione del periodo, e dovrebbe quindi restituire alle famiglie circa 54 euro ogni anno. Si tratterebbe dunque di uno sconto da applicare sulla bolletta con una procedura ad hoc la cui realizzazione verrà finanziata dalla Provincia regionale, che stanzierà un milione di euro prelevandolo dal budget dei 12 milioni.

 

Un budget che proviene dalla cessione, regolamentata per Statuto e per Legge, di una quota dell’energia prodotta dai concessionari delle centrali idroelettriche, e che diventerebbe quindi un modo di restituire ai cittadini altoatesini parte dei guadagni ottenuti sfruttando le risorse naturali del loro territorio. Si tratterebbe, in particolare, di parte dell’accordo stipulato ai tempi della creazione di Alperia, società costituita dalla Provincia regionale insieme ai Comuni dell’Alto Adige proprio per razionalizzare e sfruttare le risorse energetiche naturali della zona.

 

Italiani poco informati, ma il mercato libero conviene di più

Ma se l’accordo nato tra le Amministrazioni pubbliche e i Concessionari sta dando i suoi frutti, anche la liberalizzazione dell’energia può consentire a molti di tagliare i prezzi in bolletta: molto spesso infatti basterebbe informarsi sulle opportunità offerte dal passaggio al mercato libero cambiando gestore energetico.

 

Purtroppo ancora oggi si naviga in mezzo a una serie di informazioni di scarsa utilità, spesso incapaci di chiarire quanto possa essere conveniente staccarsi dal mercato di maggior tutela mentre, come dimostrato da una serie di studi, chi tra il 2017 e il 2018 ha deciso di cambiare operatore scegliendo per la propria fornitura luce VIVIgas Energia, ad esempio, è riuscito a incrementare il proprio risparmio fino al 128%. È un dato di fatto, però, che gli italiani siano attualmente poco documentati sulle diverse opportunità offerte, tanto che ben l’80% dei nostri connazionali non è in grado di distinguere le varie voci che compongono una bolletta, che questo sia per pigrizia o per mancanza di un’informazione adeguata.

 

Nell’attesa quindi che sempre più italiani comincino a documentarsi sulle opportunità offerte dal mercato libero dell’energia per cominciare a risparmiare, almeno per gli altoatesini un aiuto sta per arrivare.

Contenuto sponsorizzato
Telegiornale
Ultima edizione
Edizione ore 19.30 del 18 luglio 2019
Il DolomitiTg, le notizie della giornata in sessanta secondi. Cronaca, politica, ambiente, università, economia e cultura: tutte le news in un minuto
Contenuto sponsorizzato

Dalla home

18 luglio - 19:48

E' successo sulla Ss450 tra Lazise e Calmasino. I tre ragazzi stavano cambiando una gomma a bordo strada quando è sopraggiunta l'altra macchina che li ha centrati

17 luglio - 13:09

Sono 26 i turisti sanzionati nel tardo pomeriggio di ieri per divieto di transito all’uscita dell’area ex Cattoi, un bottino da oltre 2000 euro che entra nelle casse del comune. Opposizioni all’attacco “Brutta pubblicità per il comune”, la replica di Mosaner: “Le leggi valgono per tutti”

17 luglio - 20:51

I paesi del Primiero “ospitano” da due anni questa specie tropicale. La lotta intrapresa da Comune e popolazione non sembra avere successo, l'occupante resiste

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato