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In Valsugana arrivano brina e galaverna (FOTO), così torna alla mente il gelicidio con maxi-incidente dell’anno scorso

Con il freddo torna la paura degli incidenti, con le minime sottozero non è da escludersi la formazione di ghiaccio sulle strade con il pericolo del gelicidio dietro l’angolo. GUARDA LA GALLERY

Foto Daniel Minati
Di Tiziano Grottolo - 07 dicembre 2019 - 20:37

VALSUGANA. L’anno scorso fu strage di veicoli, con una trentina di mezzi coinvolti e diversi feriti, quando fra Grigno e Primolano si formò una lastra di ghiaccio a causa del gelicidio. Nel tamponamento a catena del 14 gennaio 2019 rimasero incidentate perfino un’ambulanza e un’auto dei carabinieri, oltre ad alcuni mezzi pesanti, una situazione che avrebbe potuto trasformarsi in tragedia (Articoli QUI e QUI).

 

In quell’occasione si trattò di un caso di gelicidio particolare fenomeno che si verifica con un mix di fattori: ad esempio quando in quota arriva aria calda (in questo caso favorita anche dal Foehn), che porta a precipitazioni piovose, mentre al suolo la temperatura va sottozero e soprattutto le superfici sono sotto lo zero.  Se la pioggia riesce a raggiungere il terreno (e di conseguenza il manto stradale) al contatto con lo stesso, essendo la temperatura sotto lo zero, si congela, ed ecco quindi ecco spiegato il gelicidio o pioggia congelantesi.

 

Nel caso delle foto in questione, realizzate da Daniel Minati e da Massimo Pasquale nella zona della Valsugana, sono presenti sia la brina che la galaverna, il tutto immortalato a soli 200 metri di quota. Due fenomeni che si somigliano ma nella realtà sono ben distinti: quando si parla di brina infatti ci si riferisce un deposito di ghiaccio, formato prevalentemente da granuli, che si forma su superfici che tendono a perdere calore. Affinché si verifichi servono temperature sottozero e possibilmente un cielo sereno con assenza di vento.

 

Brina e galaverna fanno la loro comparsa in Valsugana
Foto Massimo Pasquale
Foto Daniel Minati
Foto Massimo Pasquale
Foto Daniel Minati

La galaverna invece è un deposito di ghiaccio che si forma in presenza di nebbia e con una temperatura inferiore agli zero gradi centigradi, dando vita a paesaggi spettacolari che avvolgono terreno, alberi, tetti delle case, auto e altri oggetti.

 

Questi fenomeni però possono essere il preludio al famigerato gelicidio che si verifica in caso di pioggia che segue giornata di inversione termica, “il ripetersi di questa condizione però è subordinato a ciò che accadrà nei prossimi giorni – specifica l’appassionato di meteorologia e climatologia Giampaolo Rizzonelli – per ora sono previste deboli precipitazioni nella giornata di giovedì, vedremo se a quel punto saranno rimaste le condizioni attuali”.

 

Al momento dunque non è il caso di allarmarsi anche se sulle strade potrebbe comunque formarsi del ghiaccio, oltre alle insidie legate ai fenomeni di brina e galaverna, pertanto gli automobilisti della Valsugana (ma non solo) dovranno prestare particolare attenzione quando si metteranno in viaggio. In particolare vale sempre il consiglio di consultare il sito di Viaggiare in Trentino per rimanere aggiornati sulle condizioni delle strade. In questi casi d’altronde la prudenza non è mai troppa perché i pericoli potrebbero essere dietro l’angolo.

 

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