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Lo chef stellato Matteo Metullio lascia la regione: ''Torno a Trieste a fare il papà''. E il ristorante La Siriola chiude

L'ultimo servizio in sala il 31 marzo: ''Non smetterò di lavorare, ma la priorità saranno Nicolò e mia moglie''. Stefan Wieser: ''È tempo di voltare pagina, siamo già al lavoro su nuovi progetti''

Foto tratta da Facebook
Pubblicato il - 06 febbraio 2019 - 12:49

TRENTO. Lo chef Matteo Metullio, che ha portato due stelle Michelin a La Siriola a San Cassiano (Alta Badia), lascerà l'Alto Adige e tornerà a Trieste, la città che gli ha dato i natali, per dedicarsi alla famiglia e "fare il papà". Con il suo addio la decisione dei titolari di chiudere definitivamente il ristorante gourmet.

 

L'ultimo servizio avverrà il 31 marzo: la notizia arriva direttamente da Stefan Wieser che, con la moglie Wilma, ha dedicato 30 anni della sua vita professionale alla crescita del ristorante, accanto all'hotel, Ciasa Salares.

 

"La Siriola è diventato uno dei punti di riferimento dell'eccellenza della ristorazione italiana e in particolare del territorio dolomitico dell'Alta Badia - recita la nota con cui Stefan Wieser annuncia la decisione - Sono stati anni di lavoro intenso, caratterizzati da una continua ricerca del bello e del buono da tutto il mondo e la stima e l'affetto dei tanti nostri ospiti italiani e internazionali ce lo hanno riconosciuto negli anni. Da noi hanno trovato non solo una cucina di elevata qualità, ma anche e soprattutto il calore di una sentita e sincera ospitalità, che rappresenta e rappresenterà anche in futuro una parte fondamentale della nostra offerta".

 

Nel tempo, grazie a un team affiatato e alla sapiente direzione di chef Metullio, La Siriola ha ottenuto importanti riconoscimenti: le tre forchette del Gambero Rosso, i tre cappelli dell'Espresso, i 18 punti della Gault & Millau, fino ad arrivare alle due stelle Michelin dello scorso anno.

 

"Ma ora – sostiene ancora Stefan Wieser - è tempo di voltare pagina e di realizzare altri e innovativi progetti, sostenuti dal nostro solito entusiasmo e dalla grande esperienza acquisita, siamo già tutti al lavoro". Quindi il ringraziamento, rivolto a tutti i collaboratori, i ristoratori e gli albergatori che con il ristorante hanno collaborato, alle guide e, soprattutto, alla cucina e al personale: "Un grazie particolare va a Matteo Metullio e a tutta la sua brigata, e allo staff in sala. Matteo, in questi ultimi anni, ha avuto la responsabilità della cucina de La Siriola e ha contribuito, con la sua riconosciuta professionalità, al successo del ristorante. È stato entusiasmante lavorare con lui, e sono sicuro che il suo cammino futuro, che ora lo riporta a casa, sarà lastricato di altre belle soddisfazioni. Il suo innato talento lo porterà lontano".

 

La decisione dello chef di lasciare La Siriola e l'Alta Badia è legata a motivi familiari, spiega Matteo Metullio: "A La Siriola sono da sette anni - racconta - anni in cui abbiamo ottenuto grandi risultati. Non ultime le due stelle Michelin dell'anno scorso. Nel frattempo, però, nella mia vita è arrivata un'altra stella, la più grande: mio figlio Nicolò. Sono di Trieste e la mia moglie Elena è di Roma: con le distanze la gestione del nostro bambino si è rivelata un po' più complessa del previsto, perciò ho scelto di dedicare il mio tempo a Elena e Nicolò. Fino ad ora sono sempre stati loro a fare dei sacrifici per permettermi di concentrarmi sulla mia carriera, ora voglio esserci per loro".

 

Una brillante carriera che comunque non si interromperà: "Non smetterò di fare lo chef - rassicura Metullio - a Trieste continuerò a prestare la mia consulenza all'Harry's Piccolo, il ristorante del Grand Hotel Duchi d'Aosta aperto negli anni Settanta da Cipriani".

 

Quindi il riferimento al rapporto con la famiglia Wieser che, dice lo chef, "è fantastico": "La decisione di chiudere il ristorante gourmet in corrispondenza della mia partenza è per me un grande riconoscimento, un po' come quello di una società di calcio che ritira la maglietta di un giocatore che lascia la squadra".

 

E il futuro? "Nel 2019 mi dedicherò alla mia famiglia e all'Harry's Piccolo. Per il 2020-2021 si vedrà: tra dieci giorni Nicolò compirà un anno; quando sarà un po' più grande e un po' più autonomo si vedrà, potrò forse dedicarmi nuovamente alla carriera" dice Metullio. Che si prepara a lasciare La Siriola alla fine di marzo, forse con una festa d'addio, anticipa. "Ma terremo un profilo basso: ci dedicheremo ai nostri ultimi clienti, che saranno gli ultimi che potranno mangiare a La Siriola".

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