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Nei Quartieri Spagnoli di Napoli nasce una biblioteca. Rovereto manda i libri

La Fondazione Foqus, progetto innovativo di incubazione d'imprese e di creazione di servizi d'utilità sociale per la cittadinanza di un quartiere tra i più disagiati della città, ha firmato una convenzione con la Biblioteca Civica Tartarotti della Città della Quercia. Verranno inviati periodicamente libri d'ogni sorta, per un riscatto di un quartiere attraverso la cultura

Di Davide Leveghi - 13 settembre 2019 - 16:39

ROVERETO. A breve ci sarà un po' di Rovereto nei Quartieri Spagnoli di Napoli. La collaborazione tra la Fondazione Foqus, iniziativa di rigenerazione urbana e di nuovo welfare partecipativo in uno dei quartieri più problematici della città partenopea, e la Biblioteca Civica Tartarotti porterà nel capoluogo campano ben 1346 volumi.

 

“Enciclopedie, narrativa, saggistica, fumetti e libri per bambini e ragazzi – racconta Giulia Mori, responsabile del progetto per la biblioteca roveretana – che da noi rimarrebbero nei magazzini verranno resi disponibili ad una realtà disagiata per riscattare un quartiere conosciuto qui solo per gli aspetti più negativi. Quello dei Quartieri Spagnoli è un tessuto urbano in cui esistono ancora sacche di analfabetismo, ma noi abbiamo visto nel progetto di Renato Quaglia una grande occasione di riscatto e dinamicità”.

 

Nato all'interno dell'Istituto Montecalvario, ex convento cinquecentesco di 10mila metri quadrati, il progetto Foqus della Fondazione Quartieri Spagnoli è divenuto negli anni uno dei più importanti presidi culturali e di formazione di uno dei quartieri più problematici della città. Modello innovativo di incubatore di imprese, ha al tempo stesso sviluppato un'azione di contrasto alla povertà materiale ed educativa ospitando al proprio interno un asilo nido, una scuola materna, una scuola elementare, dei corsi convenzionati con l'Accademia delle Belle Arti, e molti altri servizi alla cittadinanza.

 

Un'offerta eccezionale per uno dei luoghi più complessi della città partenopea, a cui non poteva mancare una biblioteca, presidio sociale decisivo per attrarre giovani e adulti offrendo e costruendo cultura. Un'occasione che la Biblioteca Tartarotti ha particolarmente apprezzato, vista la convenzione firmata con la Fondazione Foqus per inviare periodicamente donazioni di libri e per offrire una propria consulenza professionale e scientifica per l'impostazione biblioteconomica della biblioteca.

 

“Ci siamo assunti le spese di spedizione – spiega Merlo – perché questo progetto raggiunge un luogo non solo più sfortunato del nostro, ma che si è saputo dimostrare più dinamico”. Accanto alle varie iniziative aperte al proprio interno, la biblioteca aprirebbe con l'ausilio dei volontari uno spazio di socialità, formazione, tempo libero e per le famiglie dove si promuove il libro e la lettura sette giorni su sette.

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