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Scambi di oggetti e suggerimenti, organizzazione di feste e incontri, arriva il social network di quartiere che connette i vicini di casa e crea comunità

Lanciato nel 2011 negli Stati Uniti, il portale è sbarcato lo scorso anno in Italia e sta ottenendo un enorme successo. Sapere a che ora chiude il fruttivendolo all'angolo, cercare una baby-sitter all'ultimo momento, organizzare un aperitivo o qualcuno che possa prestarci qualcosa. Una bacheca di quartiere, insomma. Anche voi potete cercare (o creare) il vostro 

Di Arianna Viesi - 13 October 2019 - 14:45

TRENTO. Nextdoor è un'applicazione sviluppata nel 2011 negli Stati Uniti. Un'intuizione brillante. Si tratta, infatti, di una sorta di social network di quartiere, dedicata ai vicini di casa - per fare, ed essere, comunità. Attraverso questa piattaforma, infatti, gli abitanti di borgate e rioni possono scambiarsi oggetti, suggerimenti, organizzare feste e incontri, segnalare anomalie, coordinare iniziative.

 

Una sorta di bacheca (virtuale) di quartiere. Sapere a che ora chiude il fruttivendolo all'angolo, cercare una baby-sitter all'ultimo momento, organizzare un aperitivo o qualcuno che possa prestarci qualcosa che non riusciamo più a trovare. Un modo, molto smart e veloce, per connettersi (letteralmente) con chi ci abita vicino e condivide con noi strade, piazze e botteghe. A dimostrazione del fatto che la tecnologia non è (non solo, almeno) un mostro che isola e separa. Ma, se usata con intelligenza e garbo, può diventare un incredibile, e prezioso, collante.

 

Nextdoor è sbarcato in Italia circa un anno fa e ha registrato una delle crescite più rapide in tutta Europa. La piattaforma ora si pone, tra gli obiettivi, anche quello di promuovere il piccolo commercio locale, le piccole botteghe della porta accanto (next door, appunto). 

 

Chi desidera entrare nella community di Nextdoor può farlo scaricando l'applicazione, gratuita e disponibile per Android e Ios. Vi si può accedere anche dal sito (QUI SITO). Basta inserire il proprio indirizzo e il codice di avviamento postale per cercare il proprio quartiere e, registrandosi, entrare a far parte della sua comunità. Se, invece, Nextdoor non è ancora arrivato nella propria zona, il portale dà la possibilità a chiunque di diventare membro fondatore del gruppo di quartiere.

 

Non tutta la tecnologia vien per nuocere, dunque. Anche uno smartphone può servire a fare comunità. A voi il compito di cercare (o creare) la vostra. 

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