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Venezia, anche una delle librerie più belle del mondo sommersa dall’acqua alta: persi centinaia di libri

L’ingegnoso sistema ideato per proteggere i libri non è bastato, l’ondata di piena ha sommerso gran parte dei volumi distruggendone a centinaia. I gestori stanno cercando di salvare il salvabile ma la situazione è davvero disperata

Foto che si riferisce a un precedente episodio di alta marea
Di Tiziano Grottolo - 14 novembre 2019 - 17:44

VENEZIA. Nomen omen recita un’antica locuzione latina che, tradotta letteralmente, significa “il nome è un presagio”, così è sempre stato per la libreria “Acqua Alta” di Venezia che da quando è stata fondata, da Luigi Frizzo nel 2004, ha sempre dovuto fare i conti con le maree della Laguna.

 

Stiamo parlando di una delle librerie che rientra a pieno titolo fra quelle più belle e caratteristiche del mondo, divenuta in pochi anni meta di tanti appassionati di letteratura o semplici turisti che non hanno voluto perdere l’occasione di scattarsi una fotografia da una delle aperture dell’edificio che affaccia direttamente sui canali veneziani o dalla pittoresca scalinata realizzata con vecchi tomi.

 

Ovviamente vivere a Venezia significa anche convivere con i frequenti allagamenti, proprio per questo i gestori del negozio hanno escogitato un ingegnoso sistema per proteggere la maggior parte dei libri, invece che stiparli in angusti scaffali (comunque presenti), gran parte dei volumi è stata posizionata all’interno di vasche, piccoli barchini e una meravigliosa gondola che occupa il vano principale della struttura. In questo modo quando l’acqua saliva gli scritti rimanevano all'asciutto. 

 

Purtroppo però tutti questi accorgimenti non sono bastati: l’eccezionale onda di marea che ha colpito la città di Venezia nella notte di martedì scorso ha raggiunto i 187 centimetri (secondo dato rilevato di sempre) rendendo vano qualsiasi tentativo di salvare i libri. L’acqua salmastra ha invaso la libreria sommergendo gran parte del suo contenuto, i volumi distrutti sono centinaia, sicuramente un duro colpo per i gestori in primis ma anche per tutti i fan della libreria.

 

Stando alle prime informazioni i gestori si sono attivati subito per cercare di salvare il salvabile e mettere al sicuro almeno gli scritti che non sono stati rovinati completamente dall’onda di marea. Ma stando alle indiscrezioni che trapelano lo sconforto è tanto e la libreria ha sicuramente subito un duro colpo.

 

Nel frattempo l’acqua continua a salire, quest’oggi si è fermata a 113 centimetri, fortunatamente la macchina della solidarietà si è già messa in moto, in particolare segnaliamo l’iniziativa lanciata da Enrico Mentana e dall’emittente Tv di La7 che hanno aperto un conto corrente per aiutare gli alluvionati (Articolo QUI).

 

Di fronte a simili sciagure è lecito interrogarsi per capire cosa non ha funzionato e come sia possibile che una delle grandi opere, più costose di sempre, sia ancora inefficace per contrastare l’acqua alta, ma probabilmente in questo momento è meglio concentrasi sui soccorsi.

 

“In questa città succedono cose incredibili” disse il marinaio Corto Maltese, personaggio dei fumetti nato dalla penna di Hugo Pratt, riferendosi a Venezia, c’è da sperare che avesse ragione e che fra queste “cose incredibili” si possa presto citare la riapertura della libreria “Acqua Alta” e, visto che sognare non costa nulla, veder entrare in funzione un sistema in grado salvare la città dalle maree.

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