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Belluno si candida a “città delle rondini”. Installato il primo “ombrello anti-guano” a tutela di negozianti e animali

Nel capoluogo veneto è stata lanciata da Comune, Provincia, ambientalisti e cacciatori un'iniziativa per salvaguardare le rondini nel centro storico. Al di sotto di ogni nido di punta a collocare un ombrello colorato che raccolga il guano e segnali la presenza degli animali, tanto importanti anche per l'uomo

Pubblicato il - 09 June 2020 - 19:25

BELLUNO. Un ombrello all'ingiù e le rondini tranquille e serene nel proprio nido. L'idea può apparire bizzarra ma rientra perfettamente nel piano del Comune del capoluogo per convertirsi in una “città delle rondini”. Il primo “ombrello anti-guano” servirà dunque non solo a impedire la caduta degli escrementi al suolo ma anche a tutelare questi volatili indicandone la presenza ai passanti.

 

La prima installazione avvenuta in centro storico sta proprio all'ingresso di un locale pubblico dov'è presente un nido con tanto di rondinini. “E' stato appeso con un filo sottilissimo – ha spiegato l'assessore comunale all'Ambiente Alberto Simiele – senza arrecare disturbo alle rondini. A un'altezza tale da evitare la caduta del guano, senza però dare appigli ai corvidi per eventuali predazioni del nido.

 

L'iniziativa, che punta a portare altri ombrelli colorati laddove ci sono nidi di rondine, è stata lanciata dal Comune in collaborazione con Provincia, mondo ambientalista e associazioni venatorie, ma non è l'unica che contribuisce a candidare Belluno come “città delle rondini”. Nelle prossime settimane, infatti, vi sarà un censimento dei nidi, per contare quanti ne siano stati occupati dopo il periodo della seconda covata.

 

“Per il prossimo anno abbiamo intenzione di attrezzare tutti i nidi con cartelli che spieghino cosa stiamo facendo – ha aggiunto il consigliere provinciale Franco De Bon – e anche con segnali indicatori. Un'idea potrebbe essere anche quella di costruire un logo da stampare sugli ombrelli, che diventi identificativo del progetto”.

 

L'iniziativa, per ora, ha ricevuto l'apprezzamento dell'Ascom, che ha applaudito all'interesse ecologico oltre che all'attenzione riservata alle attività economiche del centro cittadino. “Tutto quello che riguarda l'aspetto ecologico e naturalistico del territorio è un richiamo turistico – ha commentato il presidente di Ascom Paolo Doglioni – senza contare che le rondini contribuiscono alla salubrità dell'aria, essendo insettivore. Significa che Belluno è una città a misura d'uomo”.

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