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Bomba di Bolzano: aveva offerto il caffè ai guastatori alpini di Trento, loro tornano in Alto Adige per ringraziarla

A distanza di quattro mesi i guastatori della Brigata Alpina Julia sono tornati nel capoluogo altoatesino e hanno donato alla signora un libro del reggimento e il Calendario dell’Esercito 2020

Pubblicato il - 22 gennaio 2020 - 18:27

BOLZANO. Aveva offerto loro un caffè, un piccolo gesto, gentile e premuroso che non è passato inosservato. Oggi, a distanza di quasi quattro mesi dall'operazione Zentrum i guastatori della Brigata Alpina Julia sono tornati a Bolzano per ricambiare la cortesia. 

 

L'operazione, la ricorderete tutti, è stata quella del disinnesco di una bomba di aereo caduta durante la Seconda Guerra Mondiale nel centro di Bolzano. Al lavoro per giorni c'erano stati gli Artificieri dell’Esercito Italiano, appartenenti al 2° reggimento genio guastatori alpini di Trento, che hanno dovuto operare con la massima attenzione per rimuovere la bomba e poi trasportarla a Varna dove è stata fatta brillare (QUI ARTICOLO). 

 

 

''Con un gesto apparentemente semplice - spiegano i militari - ma in realtà molto gradito, in periodo di operazione in sito una cortese signora aveva offerto il caffè simboleggiando tutta l’ammirazione e l’attenzione, da parte della popolazione verso i guastatori della Brigata Alpina Julia, impegnati per salvaguardare il centro cittadino dall’imminente problema del grosso residuato esplosivo, del secondo conflitto mondiale, affiorato improvvisamente in un cantiere di sottoservizi''.

 

''La Signora - proseguono - ringraziando il comandate del reggimento, Colonnello Gaetano Celestre, per il dono del libro del reggimento e del Calendario dell’Esercito 2020, ha sottolineato il suo apprezzamento particolare e costante verso le istituzioni, le forze armate e i corpi dello stato, che quotidianamente si adoperano per la salvaguardia dei cittadini, ove in particolare è emersa l’importanza della bonifica occasionale del territorio da residuati bellici esplosivi e l’informativa verso la popolazione della norme basiche di comportamento in caso di ritrovamento''.

 

 

Si è trattato, in sostanza, di un’occasione per i rappresentanti della forza armata di ringraziare direttamente la popolazione per la vicinanza dimostrata e la collaborazione con le autorità locali, coordinata dal Comando Truppe Alpine, nella risoluzione chirurgica di una emergenza sul territorio, nel tempo di due settimane dal rinvenimento e con il successivo smantellamento del barricamento protettivo, posto in opera per la sicurezza del caso, per l’immediato totale ripristino del nodo viario cittadino e del cuore pulsante della vita sociale ed economica del capoluogo altoatesino.

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