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Devitalizzazione: tutto ciò che devi sapere e perché scegliere DentalPro

Ci sono casi in cui il mal di denti è risolvibile solo con una devitalizzazione. Con questa parola si identificano tutta una serie di interventi che interessano la parte più interna e profonda del dente, ovvero la camera pulpare e la polpa della radice del dente stesso. Di solito quando il mal di denti è causato da problemi in questa zona il dolore è molto forte, poiché qui si trovano delle terminazioni nervose e vasi sanguigni

Pubblicato il - 18 luglio 2020 - 21:41

TRENTO. Ci sono casi in cui il mal di denti è risolvibile solo con una devitalizzazione. Con questa parola si identificano tutta una serie di interventi che interessano la parte più interna e profonda del dente, ovvero la camera pulpare e la polpa della radice del dente stesso. Di solito quando il mal di denti è causato da problemi in questa zona il dolore è molto forte, poiché qui si trovano delle terminazioni nervose e vasi sanguigni.

 

Con la devitalizzazione comunque tutto si risolve di solito in maniera abbastanza rapida, anche se chiaramente dipende da caso a caso. Con questo tipo di intervento si elimina il dolore e la sua sensazione senza che sia tuttavia necessario togliere il dente stesso.

 

La devitalizzazione: in che cosa consiste. La devitalizzazione è sostanzialmente l’eliminazione della polpa dentaria. Quando infiammata o quando ormai morta questa infatti provoca forte dolore ed alitosi (dovuta alla necrosi della radice). Questo tipo di intervento viene fatto in anestesia locale, di solito previa radiografia per evidenziare bene il problema. Dopo aver isolato il dente con la diga di gomma si procede attraverso un canale fatto con il trapano nel dente.

 

Raggiunta la parte più profonda della polpa è possibile eliminarla. A questo punto si potrà sagomare, pulire e disinfettare con gli appositi strumenti e sostanze il canale interno dove essa aveva sede. Fatto ciò sarà possibile riempire con un materiale inerte lo spazio rimasto, richiudere tutto e procedere con un’otturazione. Questa viene fatta con un materiale apposito biocompatibile e di colore bianco.

 

Dopo la devitalizzazione il paziente si sente di norma già decisamente meglio, anche se un po’ di dolore (sopportabile comunque) per via dell’intervento lo può continuare ad avvertire per le 48 ore successive. Qualche volta, ma di rado, può presentarsi anche gonfiore nella zona interessata.

 

I “contro” della devitalizzazione: perché DentalPro

La devitalizzazione anche se oggi la si può considerare un intervento di routine, è comunque un trattamento “delicato” e che quindi richiede mani esperte. La branca dell’odontoiatria che si occupa di devitalizzazioni è l’endodonzia, Presso gli studi dentistici DentalPro ci sono dentisti esperti in questa materia: si fanno in anestesia locale e in un appuntamento soltanto, quando possibile. Questo è confermato anche dalle numerose opinioni riguardo DentalPro che si possono trovare sul web che parlano proprio di interventi di questo genere.

 

I fattori a cui bisogna prestare particolare attenzione nella devitalizzazione sono sostanzialmente due: da un lato c’è la questione della qualità del dente, dall’altra il fattore estetico. “Devitalizzare” come si evince dal termine stesso vuol dire far sì che il dente non sia più vitale. Questo vuol dire che le sue strutture non vengono alimentate in alcun modo.

 

Ne consegue che non solo il dente è privo di sensibilità, ma anche che è più fragile e richiede quindi maggiori cure ed attenzioni. Con il tempo esso può anche cambiare colore, diventando antiestetico. Quando questo si verifica è comunque possibile ricorrere ad altre tipologie di intervento che sono in grado di ridare al dente un aspetto bello e lucente, come l’incapsulamento o lo sbiancamento.

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