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"Guarda in su! Noi abitiamo qui", Belluno città amica delle rondini. Installati i tappetini che ne segnalano la presenza in centro storico

La bellissima iniziativa rientra nel progetto “Belluno città delle rondini”, a tutela dei volatili e a promozione della città. "L’obiettivo dei tappetini è quello di indicare la presenza di un nido abitato, facilitando così operazioni di pulizia dove cade il guano"

Di Lucia Brunello - 25 luglio 2020 - 10:52

BELLUNO. L'iniziativa "Belluno città delle rondini" prosegue ad ali spiegate, e sia in Provincia che in Comune si è dato il via al posizionamento di tappetini sotto i nidi di rondine presenti in centro storico

 

"L’obiettivo dei tappetini, realizzati in economia dagli uffici comunali, è duplice", spiega l’assessore all’ambiente del Comune capoluogo. Da un lato servono a indicare la presenza di un nido abitato; dall’altro facilitano le operazioni di pulizia dove cade il guano".

 

Infatti, i tappetini sono lavabili: si tratta di "spicchi" adesivi con stilizzato il disegno di una coda di rondine. Il messaggio è riportato in due scritte: “Guarda in su! Noi abitiamo qui” riferito proprio alla presenza di un nido; e “Belluno protegge le sue rondini”. 

 

Nel pomeriggio di venerdì, durante il giro di sopralluogo, Comune e Provincia, con il supporto della Riserva Alpina di caccia di Belluno, hanno installato una ventina di questi tappetini sotto i portici di Piazza delle Erbe, Piazza dei Martiri, via Roma, via Matteotti e via Tasso.

 

L’iniziativa è stata molto apprezzata: durante le operazioni di installazione, l’assessore bellunese e il consigliere provinciale delegato alla gestione faunistica hanno raccolto il gradimento di diversi negozianti. In particolare, un bar del centro ha visto aumentare la clientela dopo il posizionamento di un’ombrello anti-guano, qualche settimana fa.

 

"Questo ci spinge a proseguire nel progetto - commenta il consigliere provinciale delegato -. Non solo con il posizionamento di altri tappetini. Sicuramente il prossimo anno prepareremo nuovi ombrelli anti-guano, visto anche l’apprezzamento registrato, con la curiosità di visitatori e turisti. Vogliamo tutelare le rondini, che rappresentano un indicatore formidabile della qualità ambientale, e valorizzarne la presenza in un centro urbano, fatto sempre più insolito".

 

Un fatto che, invece, a Belluno continua da anni e si mostra in controtendenza rispetto a una diminuzione acclarata delle popolazioni di rondini. I censimenti effettuati negli ultimi mesi dall’esperto faunista Giuseppe Tormen, per conto della Provincia, hanno rilevato un aumento in centro città. I nidi rilevati sono 146 (contro i 135 dello scorso anno). Di questi, 38 sono occupati (35 da rondini e 3 da rondini montane), contro i 20 del 2019. In particolare, il secondo censimento (26 giugno) ha rilevato che almeno 5 coppie avevano effettuato una seconda nidiata, per un totale di 40 riproduzioni.

 

"Il monitoraggio è iniziato nel 2016 e dopo un calo iniziale negli anni scorsi, si è visto un recupero importante quest’anno. Un’inversione di tendenza che ci fa un enorme piacere. Il progetto “Belluno città delle rondini” ha anche lo scopo di sensibilizzare la popolazione locale e i turisti sull’importanza di questo volatile, che ricopre un ruolo ecologico preziosissimo", conclude il consigliere provinciale.

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