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Il pappagallo che va allo stadio la domenica. "E qualche volta, quando giocano i bambini, buca il pallone"

Aria è un pappagallo di una famiglia roveretana. Lasciata libera per qualche ora al giorno, ha i suoi posti di fiducia. Tra questi c'è pure il campo Baratieri, dove più volte ha cercato di partecipare alle partite planando sul campo e rincorrendo il pallone. E' già successo, però, che l'eccessiva irruenza la portasse a bucare il pallone

Foto di Calcio Agricolo
Di Davide Leveghi - 18 febbraio 2020 - 13:41

ROVERETO. Appollaiata su un palo, Aria gira la testa rispetto al campo. Così appare nella fotografia apparsa sulla pagina “Calcio agricolo”, spazio di condivisione degli amanti delle basse categorie dei campionati trentini. Chissà che la partita, non a caso, non le garbasse molto, visto il livello espresso dai giocatori in campo.

 

O, forse, Aria è semplicemente vanesia e cercava l'obiettivo delle macchine fotografiche, mostrando il suo piumaggio colorato, non certo comune tra i volatili a cui sono abituati i trentini. “Un po' vanesia lo è”, ci confessa Claudia, la padrona di questo splendido esemplare di Ara Chloroptera.

 

L'avevamo lasciata a Natale che si muoveva sui monti sopra Rovereto, alla ricerca dei raggi del sole sui vigneti del monte Ghello. Ora Aria è diventata una diva, “paparazzata” dai curiosi e protagonista di diversi articoli apparsi sui giornali locali. Animale estremamente socievole, faceva pure visita al “padroncino” a scuola, prima di venire liberata per due sole ore al giorno a causa delle lamentele degli insegnanti.

 

Tra le destinazioni preferite, a quanto pare, c'è pure il campo Baratieri. Il pappagallo Ara, con il suo manto rosso e le sfumature blu e verdi, però, non va ad assistere. Vuole partecipare. E così non è infrequente che scenda nel campo da gioco, che rincorra il pallone e che impedisca ai 22 in campo di svolgere regolarmente i 90 minuti.

 

“Aria ha i suoi posti – racconta Claudia – uno di questi è proprio il campo Baratieri. D'altronde è abbastanza vicina a casa. Se giocano dei bambini, scende in campo e rincorre il pallone. È già successo che mi chiamassero perché aveva bucato il pallone. Con gli adulti, invece, non si fida”.

 

Tra la meraviglia e il timore di bambini e presenti, Aria plana sul pallone. Ma gli artigli e il becco non sono certo i mezzi migliori per calciare il pallone. Alla ricerca di compagni di giochi, con il pallone ormai sgonfio, viene allontanata dal campo. “Espulsa”, se ne torna a casa con la padrona, pronta a ritornare la domenica successiva.

 

Il campo non rappresenta però che uno dei suoi luoghi preferiti. Aria, nelle sue scampagnate quotidiane, non disdegna il fresco della collina di Rovereto. E così, sul monte Ghello, raggiunge un noto locale che organizza matrimoni. Nella più classica delle imbucate, il socievole pappagallo si infiltra nelle foto di nozze. “Non mi stanco mai di dire che è proprio una brasiliana – sorride Claudia – e come tale, da amante della musica, va sempre ai matrimoni a godersi il ritmo e la festa. Queste 'visite' la rendono speciale. È un animale meraviglioso, un 'mezzo umanoide'”. E da 'brasiliana', ci aggiungiamo noi, non può che non amare il calcio.

 

Ciononostante, le richieste di intervento ai padroni non mancano mai quando Aria rischia di diventare un po' invadente. “Ho dovuto limitare i suoi voli a due ore al giorno, mentre una volta la liberavo la mattina. Tuttavia sono tanti quelli che mi contattano per dire di averla vista, pure i media. Dovrebbero adorarla invece che mandarmi i conti da pagare”, conclude scherzando.

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