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“La situazione è grave, uniamo le forze contro il coronavirus”, la campagna dell’Alto Adige per convincere anche gli ultimi negazionisti

Dalle piazze vuote a chi subisce gli effetti di coronavirus e lockdown, la Provincia di Bolzano ha deciso di sbattere in faccia alle persone la gravità della situazione: “Una campagna non deve piacere, deve avere effetto. Quello di cui abbiamo bisogno ora è un messaggio forte contro un virus potente”

Di T.G. - 06 novembre 2020 - 16:20

BOLZANO. Il Covid-19, la malattia causata dal coronavirus, è attualmente il pericolo maggiore per la società: la Provincia di Bolzano ne è convinta e per questo ha deciso di non affidarsi esclusivamente alle misure di prevenzione ma di imbastire una vera e propria campagna di sensibilizzazione verso la popolazione.

 

Come spiega il direttore reggente dell’Agenzia per la stampa e la comunicazione della Provincia Ulrich Stofner, la campagna ha “deliberatamente utilizzato immagini forti con un messaggio chiaro e diretto, sia nella fase 1 che nell'attuale fase 2, la situazione è grave, stiamo assistendo a un drammatico aumento del numero di infezioni e a una situazione altrettanto drammatica al pronto soccorso”. Per questo la Provincia di Bolzano si è chiesta quali potessero essere i mezzi di comunicazione più efficaci per sensibilizzare la popolazione, senza precludersi alcuna via ma con un’unica certezza: “Dobbiamo agire tutti, ora, per tenere sotto controllo il virus”.

 

In primavera era già stato tentato un esperimento simile, ma con messaggi più positivi: “È stata una bella campagna – sostiene Stofner – ma ha avuto anche poco effetto, altrimenti non saremmo dove siamo ora”. Il problema è che una minoranza, seppur ridotta, di persone continua a prendere alla leggera la situazione attuale: “Ecco perché all’inizio di ottobre abbiamo deciso di prendere una strada diversa, molto più urgente. Dopotutto, abbiamo solo una brevissima finestra di tempo per cambiare rotta. Una campagna non deve piacere, deve avere effetto. Quello di cui abbiamo bisogno ora è un messaggio forte contro un virus potente”.

 

Se nella prima fase della campagna sono state utilizzate immagini di vuoto: piazze, strade, attività chiuse. Nell’attuale seconda fase, nelle immagini compaiono le persone: le vittime del peggioramento della situazione cui stiamo assistendo. Nella sua terza fase, la campagna farà poi appello alla solidarietà, alla coesione e alla resilienza. Per Bolzano non si tratta di far paura alla gente, ma di mostrare la realtà: “Vogliamo evidenziare una connessione tra queste immagini e il nostro comportamento – conclude Stofner – se tutti si attengono alle principali regole di distanza, igiene, mascherina, queste cose non accadono. Pertanto, la nostra chiamata è molto diretta: prima che sia troppo tardi: adesso, tutti”.

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