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LE FOTO. Una coperta da record cucita dalle “nonne” di Tuenno durante il lockdown: “Un filo che ci ha unito e fatto compagnia nella quarantena”

La coperta dei record è ampia 115 metri quadrati e pesa oltre 2 quintali, realizzata grazie al lavoro di persone provenienti da diverse valli del Trentino: “Questa maxi-coperta vuole abbracciare idealmente tutte le persone che hanno sofferto la solitudine, l'isolamento o la malattia durante i mesi del lockdown”

Di Tiziano Grottolo - 17 luglio 2020 - 08:57

VILLE D'ANAUNIA. Si sono autonominate “Le vispe in pensione”, Vip per le amiche, si tratta di un gruppo di donne che nel momento di difficoltà e smarrimento dovuto all’emergenza sanitaria hanno saputo fare squadra e trasmettere un messaggio di speranza: realizzando un filo che unisse idealmente la comunità trentina. Ma non un filo qualunque, le “nonne” di Tuenno infatti, hanno realizzato una coperta da record che misura oltre 110 metri quadrati “per abbracciare idealmente tutte le persone che hanno sofferto la solitudine, l'isolamento o la malattia durante i mesi del lockdown”. Queste donne hanno fatto affidamento su entusiasmo e concretezza e così, un’idea nata quasi per gioco è diventata realtà e dopo un giro di telefonate tra una decina di signore è partito il viaggio de “Il filo che ci unisce”.

 

Dopo aver contattato amiche e conoscenti dei vari paesi che formano Ville d’Anaunia, le Vip hanno lanciato l’invito attraverso i social e così in tantissime case si è tornati a lavorare a maglia. Il bisogno di sentirsi ancora parte della comunità, sia paesana che umana, si è concretizzato in un lavoro dai mille colori. “In breve tempo – raccontano – siamo state sommerse da foto, incoraggiamenti e ringraziamenti”. Nonne che hanno ripreso a sferruzzare dopo anni, donne che hanno rispolverato abilità dimenticate e giovani mamme che si sono affidate ai tutorial su YouTube per imparare i punti con i loro bambini.

 

 

“Questo filo ci ha unito e ci ha fatto compagnia, consentendoci di affrontare con spirito diverso le settimane della segregazione” spiegano le Vip, che hanno condiviso le immagini dei loro lavori su Facebook e in chat. Quindi il progetto è di fatto esploso: man mano che passavano i giorni e le settimane la comunità del “filo” si è ampliata raggiungendo anche le valli del Trentino più lontane: hanno collaborato persone di Coredo, Cles, Mezzocorona, Trento, San Martino di Castrozza, Rovereto, Castel Tesino, Civezzano, Besenello, Cagnò, Casez, Tregiovo, Cis e Mechel, solo per citarne alcune.

 

 

Poco più di un mese fa è iniziata la consegna dei lavori: “Siamo state inondate da montagne di lana e cotone lavorati in tutti i modi possibili”. Il filo è cresciuto grazie a moltissime mani ed è arrivato a 115 metri quadrati, per un peso complessivo di 2 quintali. Ma il lavoro per le Vip non è finito qui: munite di mascherine ed entusiasmo hanno lavorato giorni e lunghe serate per unire tutti i pezzi di questo straordinario puzzle.

 

Insomma, l'entusiasmo delle Vispe in pensione ha fatto breccia nel cuore di molti. E il risultato, presto, sarà sotto gli occhi di tutti. Infatti, la maxi coperta sarà stesa in piazza Alpini a Tuenno il prossimo 18 luglio alle 18, mentre qualche frammento verrà esposto anche alle finestre dei municipi di Tassullo e Nanno proprio per unire idealmente le signore delle Ville che hanno partecipato. Il Comune di Ville d'Anaunia con il sindaco Francesco Facinelli ha supportato le Vip nell'esporre la coloratissima opera, con l'indispensabile aiuto dei vigili del fuoco volontari guidati dal comandante Domenico Tretter e del Gruppo alpini con il presidente Luigi Dallavalle.

 

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