Contenuto sponsorizzato

Quando l'Urss vinse il primo round nella corsa allo spazio: 63 anni fa la cagnolina Laika volava in orbita. Fu il primo essere vivente della storia

La vicenda del primo essere vivente lanciato nello spazio offre uno spaccato del mondo del tempo. La costosissima corsa allo spazio segnò il 3 novembre 1957 un primo punto a favore dell'Urss. Kudrjavka, nota in Occidente come "Laika", non sarebbe resistita che qualche ora a bordo dello Sputnik 2

Di Davide Leveghi - 03 novembre 2020 - 12:38

TRENTO. Era passato poco meno di un mese dal lancio del primo satellite, lo Sputnik, che già i sovietici raggiunsero un altro primato: mandare nello spazio un essere vivente. Era il 3 novembre 1957, mancava poco all’anniversario della Rivoluzione d’Ottobre (c’è una differenza di qualche giorno tra il calendario giuliano e quello gregoriano), e al segretariato del Pcus già da qualche anno era subentrato Nikita Chruščëv.

 

La “corsa allo spazio” aveva già preso avvio e quel lancio, seguito da molti altri, avrebbe marcato un primo vantaggio a favore dei russi. Kudrjavka (“Ricciolina”) doveva essere infatti il primo essere vivente ad aprire la via dello spazio, spalancando le “porte” agli uomini – Jurij Gagarin, cosmonauta sovietico, sarebbe stato il primo uomo a solcare gli infiniti spazi del cosmo, il 12 aprile 1961. Prima un cane, poi l’uomo, si pensava a Mosca, dove la propaganda tirava avanti e la realtà stentava a tenere il passo.

 

Formata per mesi assieme ad altre due cagnoline, Kudrjavka sarebbe stata designata come la prescelta. Doveva essere lei, un esemplare di laika, razza canina siberiana simile all’husky, a volare nello spazio. Il folto pelo infatti l’avrebbe protetta dalle basse temperature mano a mano che il satellite avesse bucato l’atmosfera e si fosse librato nel vuoto cosmico. Preparata agli spazi angusti, a fluttuare nel vuoto e ai continui sbalzi di temperatura, in realtà non sopravvisse che qualche ora dal lancio.

 

Attaccata a sensori che dovevano registrarne i battiti cardiaci e le funzioni vitali, la cagnolina resistette una frazione minima rispetto al lungo viaggio compiuto dal satellite attorno all’orbita terrestre. A nulla valsero il cibo e l’acqua in forma di gel presenti nella cabina. Gli sbalzi di temperatura avrebbero infatti ucciso l’animale, che secondo le fonti ufficiali attorno alle 7 ore dalla partenza, quando il satellite già si muoveva in uno spazio con forza di gravità ridotta, aveva smesso di dare segni di vitalità.

 

La versione data dalle autorità gonfiò le prestazioni dell’animale. “Kudrjavka sopravvisse per oltre 4 giorni”, dissero. Solo molti anni più ritardi si sarebbe scoperto che ciò non era altro che una bugia della propaganda. Ma anche in Occidente, e nel suo centro, gli Stati Unitiscottati da una sconfitta che avrebbe potuto mettere a serio rischio l’incolumità del Paese (si pensava che sui satelliti potessero essere montate delle testate nucleari) – il mito del primo essere vivente nello spazio avrebbe prosperato su un errore.

 

Fu dovuto a un problema di traduzione, infatti, il nome con cui questa cagnolina sarebbe entrata nei cuori di chi stava al di qua della Cortina di ferro. A una domanda di un giornalista occidentale su come si chiamasse il cane, uno scienziato russo avrebbe risposto “Laika”, credendo di dover dire quale fosse la sua razza.

 

Partita dal Cosmodromo di Bajkonur, nell’attuale Kazakistan, al ritorno di Laika non sarebbero che rimaste le ceneri, disperse nell’atmosfera. Dopo 5 mesi e un giro dell’orbita terrestre, lo Sputnik 2 si sarebbe infranto contro l’atmosfera, andando completamente distrutto. Della cagnolina che per prima raggiunse lo spazio rimase solo il mito (l'utilità del suo sacrificio venne messa in discussione dagli stessi scienziati russi), mentre altri animali, dalle scimmie ai moscerini da frutta, sarebbero stati lanciati in orbita. Due cani, Belka e Strelka, sarebbero pure tornati sano e salvi dopo aver viaggiato a bordo dello Sputnik 5.

 

Lo scacco subito dagli statunitensi sarebbe stato cancellato dopo qualche anno, quando sulla luna gli astronauti Neil Armstrong e Buzz Aldrin, il 29 luglio 1969, calcarono per la prima volta nella storia dell’umanità il suolo lunare. Quel 3 novembre 1957, però, nella pazza e costosissima corsa per lo spazio, fatta di colpi su colpi, il "primo round" lo vinsero i russi. 

Contenuto sponsorizzato
Ultima edizione
Edizione del 6 dicembre 2021
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
07 dicembre - 18:54
Prosegue l'attività dei centri per la maratona vaccinale che continua fino a domani, mercoledì 8 dicembre, compreso. Questa mattina il [...]
Cronaca
07 dicembre - 18:29
La Provincia ha diramato una serie di chiusure strade per i mezzi pesanti (ecco quali sono) per domani e la Valsugana sarà vietata in direzione [...]
Cronaca
07 dicembre - 17:07
I positivi sono 249 dei quali 96 nella fascia d'età tra i 40 e i 59 anni e 67 tra i 19 e i 39 anni. Mancano 3 ricoveri per superare anche l'ultimo [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato