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Sold out per il concerto dell'orchestra Haydn e coro della Sat per i 100 anni dalla nascita di Arturo Benedetti Michelangeli

Consegnata la massima onorificenza della Sat, la spilla d'oro con diamantino, a presidente e direttore del Coro, Claudio e Mauro Pedrotti

Foto di Fondazione Haydn di Bolzano e Trento
Pubblicato il - 14 gennaio 2020 - 12:02

TRENTO. La bellezza dei canti di montagna in un concerto eccezionalmente ideato per coro e orchestra, un Auditorium S. Chiara sold out e pubblico particolarmente coinvolto. Il Coro della Sat e l'Orchestra Haydn hanno ricordato, sabato 11 gennaio, a cento anni dalla nascita il grande compositore Arturo Benedetti Michelangeli.

 

In programma l'esecuzione integrale del corpus di brani che Michelangeli armonizzò per il Coro della Sat in una nuova veste sinfonico-corale, curata dal compositore trentino Armando Franceschini, con la direzione dal podio del Maestro Luigi Azzolini.

 

Diciannove le composizioni-armonizzazioni, nate quasi sempre di getto e a gruppi abbastanza organici per contenuti, dialetto e stile che Arturo Benedetti Michelangeli scrisse nel trentennio 1954/83 tra Bolzano e la val di Rabbi. Il rapporto tra il Coro Sat di Trento e il grande pianista, di cui sono appena iniziate le celebrazioni del centenario della nascita (5 gennaio 1920), è un capitolo esemplare di ciò che la bravura e l’apertura musicale sulla letteratura popolare dei fratelli Pedrotti seppe accendere nei musicisti colti e classici, alcuni coinvolti e attivi come armonizzatori.

 

Per la valenza di questo straordinario connubio artistico il Consiglio Centrale della Sat ha voluto insignire il presidente del Coro Claudio Pedrotti e il direttore Mauro Pedrotti con la massima onorificenza del sodalizio: la spilla d’oro con il diamantino.

 

Le motivazioni, stampate su pergamena e incorniciate, hanno corredato il dono, con il quale la presidente della Sat, Anna Facchini, ha voluto riconoscere nella persona del Presidente del Coro Claudio Pedrotti, “un organizzatore silenzioso, consapevole della qualità musicale dei Coristi, alla sfida, sempre vittoriosa, dei concorsi di musica popolare più prestigiosi nel mondo".

 

Per il direttore Mauro Pedrotti l’omaggio per un “insuperabile continuatore di Enrico e Silvio Pedrotti nella direzione del Coro della Sat, ne ha saputo rinnovare la natura, con l’entusiasmo dell’umiltà e della convinzione. Con la fiducia della lungimiranza è stato il padre del Coro degli Allievi. Ha portato il Coro della Sat ai vertici assoluti - in forma d’arte - della musica popolare. Genuino interprete dello spirito del sodalizio, ha voluto diffondere nel mondo i valori satini della tradizione e della solidarietà".

 

Accanto alla presidente Facchini anche il direttore dell’orchestra Haydn il Maestro Luigi Azzolini, al quale è stato fatto un dono simbolico, il libro I bambini delle Androne scritto da Enrico Pedrotti. “Un testo che racconta con garbo e delicatezza – ha sottolineato la presidente della Sat - i primi anni del ‘900. Ripercorriamo qui oggi dunque – ha detto Facchini - attraverso i fili ideali che uniscono la nascita di Arturo Benedetti Michelangeli, il 5 gennaio 1920 e la giornata  odierna, una storia in musica di incommensurabile valore".

 

Emozione evidente dei premiati, ma in generale di tutti i coristi per questo gradito, quanto inatteso, riconoscimento, al quale la Sat ha voluto riservare tutta la gradevolezza dell’effetto sorpresa. La singolare e inedita cantata per coro e orchestra è stata realizzata da Armando Franceschini

 

Compositore sofisticato, qui anche amico e profondo conoscitore dello stile-Sat, ha disposto le canzoni sulla tavolozza orchestrale, dopo averle distribuite con Mauro Pedrotti in cinque ‘capitoli’ (e un sognante epilogo) omologhi, per un "ricamo e allargamento sonoro delle parti corali" fatto con gli strumenti e attribuito all’aura timbrica dilatata di una formazione sinfonica. Un semplice, raffinato, ingrandimento fotografico di ciò che di ‘orchestrale’ si respira nelle stesure originali su due pentagrammi e tre-quattro linee di canto del maestro Michelangeli.

 

I blocchi musicali comprendevano Canti popolari piemontesi e valdostani (La pastora e il lupo, La scelta felice, La bella al mulino, Il maritino, Lucia Maria, La brandolina, La soir à la montagne, La blonde), canti popolari lombardi (I lamenti di una fanciulla, La mia bela la mi aspeta, Io vorrei, Era nato poveretto) e canti popolari trentini (Entorno al foch, Serafin, La figlia di Ulalia, Che fai bela pastora, Vien moretina, Le maitinade del Nane Periòt). In chiusura la celebre ninna nanna trentina Ndorménzete popin, l’ultima armonizzazione di Arturo Benedetti Michelangeli per il Coro della Sat. Un viaggio dunque nella storia della coralità alpina e nella musica che ad Arturo Benedetti Michelangeli suonava in modo così speciale perché gli apparteneva. Come lo spirito semplice e sofisticato di chi sa vivere e spartire l’amore per la montagna e i suoi protagonisti popolari autentici.

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