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Tra ostrogoti e militari della Grande Guerra, l'isola del tesoro è a Loppio. Al via la visita guidata con il Museo civico

La Fondazione Museo civico di Rovereto promuove una visita guidata sull'isoletta contenuta nella riserva naturale di Loppio. Sant'Andrea rappresenta infatti un crocevia nei secoli, luogo cruciale per il controllo della via che unisce Vallagarina e Alto Garda, tanto che i reperti trovati risalgono a svariati periodi, a testimonianza del passaggio di diverse civiltà

Pubblicato il - 23 giugno 2020 - 16:53

MORI. Usare l'espressione “isola del tesoro” quando si parla della piccola isola di Sant'Andrea, situata sul lago di Loppio, non è affatto esagerato. Secoli di storia e resti di svariate civiltà passate in questa valle di origine glaciale, infatti, rendono particolarmente affascinante la vicenda di questa piccola altura contenuta nella riserva naturale di Loppio, una delle più estese della provincia.

 

 

Per questo la Fondazione Museo Civico di Rovereto ha deciso di promuovere una visita guidata per scoprire i segreti del castrum, portando i visitatori a conoscere più approfonditamente i resti archeologici che “popolano” questa piccola isoletta sul lago. In uno scenario molto affascinante, a tutt'oggi naturalisticamente intatto, sorge infatti un sito archeologico che testimonia il passaggio di diverse popolazioni.

 

I primi resti risalgono d'altro canto alla preistoria, mentre 15 secoli fa l'isola ospitava una sede fortificata posta in posizione sopraelevata e protetta, da cui controllare la via che congiunge la Vallagarina con il Garda. Ostrogoti e longobardi, tra il VI e VII secolo, hanno lasciato la propria impronta, mentre nel XII secolo sorse una chiesa romanica. Infine, reperti più recenti testimoniano il passaggio durante la Grande guerra degli eserciti combattenti.

 

I numerosi oggetti rinvenuti tipici dell'armamento e dell'abbigliamento militare dimostrano d'altronde quale funzione strategica e difensiva abbia svolto quest'isola a cavallo fra Alto Garda e Vallagarina, nel corso dei secoli. Il contingente militare presente nel castrum tardoantico doveva essere organizzato su base familiare, come indicato da reperti relativi alla sfera femminile, come fibule e pettini, e la scoperta di una tomba infantile (la prima del genere scoperta nell'arco alpino con utilizzo di un'anfora di Gaza).

 

Questi saranno alcuni dei temi affrontati nella visita di sabato 27 giugno, ore 16-17.30, che inizia dall'ingresso dell'isola, sulla pista ciclabile tra Loppio e Passo San Giovanni, e per cui risulta necessario prenotarsi entro le 17 del giorno precedente, essendo gli ingressi limitati ad un minimo di 8 partecipanti ma ad un massimo legato alle esigenze di distanziamento poste dall'emergenza Covid. L'obbligo della mascherina, infatti, è obbligatorio laddove risulti impossibile mantenere la distanza di almeno 1 metro.

 

 

Il costo della visita è di euro 5, con la possibilità di prenotarsi al seguente numero (0464452800).

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