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Un documentario per raccontare come funziona il soccorso alpino. Il regista Carraro: "Un omaggio ai Signori della Montagna"

Con un video spettacolare il regista e scrittore di Pieve di Cadore Giovanni Carraro racconta le Dolomiti e gli attimi adrenalinici che scandiscono le fasi di un soccorso non poco rischioso: quello ad alta quota. "Un omaggio ai Signori della Montagna"

Di Laura Gaggioli - 13 ottobre 2020 - 18:41

BELLUNO. Un documentario di circa 15 minuti per rendere omaggio a tutti i volontari che ogni anno mettono a rischio la propria vita per salvare quella altrui. Questo il messaggio che Giovanni Carraro, regista e scrittore veneto, ha voluto immortalare nella sua ultima fatica filmica: “Soccorso Alpino esercitazione alle Tre Cime di Lavaredo”. 

 

Il film è un omaggio a persone come Sergio Francese, l'appuntato scelto del soccorso alpino delle fiamme gialle che lo scorso 6 settembre ha perso la vita durante un’esercitazione, e ai protagonisti del documentario, i soccorritori della Stazione del Soccorso Alpino di Auronzo di Cadore, che con il supporto della Delegazione Bellunese e la partecipazione del SUEM 118 di Pieve Cadore, ogni anno conducono con fermezza operazioni di salvataggio in situazioni precarie. Questa volta, riuscendo a portare con sé anche lo sguardo curioso dello spettatore.

 

Le riprese, effettuate durante un’esercitazione di recupero in parete eseguita sulla via Witzenmann alla Punta Frida delle Tre Cime di Lavaredo, grazie a ben sei punti di ripresa tra droni, go-pro e videocamere a spalla, immortalano dal vivo, senza musiche ed effetti speciali, i vari passaggi svolti dal personale, illustrandone strategie e punti delicati.

 

 

Come spiega nel video Michele Zandegiacomo Manzon, guida alpina, il soccorso avviene eseguendo in contemporanea alcune fasi salienti e coordinate: un gruppo si occupa di attrezzare la cengia per allestire l’ancoraggio dal quale avviene la calata dell’infortunato verso valle, un altro si occupa di prestare il primo soccorso nell’attesa che arrivi l’elicottero del 118 mentre un ulteriore gruppo di esperti guida e direzione le manovre.

 

Centoquarantatré le ore di formazione annue che a livello regionale vengono impartite ai volontari, un impegno assiduo, pieno di responsabilità che il regista ha voluto ringraziare con questa opera. “Il più bel regalo che potessi fare al Soccorso Alpino e al Suem 118 - scrive il registra sul suo sito presentando il video per la prima volta - e farvi vedere che cosa fanno questi Signori della Montagna”. Regalo che mercoledì 7 ottobre ha ricevuto anche un riconoscimento da parte della città di Auronzo per il suo contribuito nel dare voce, in modo accurato e approfondito, al territorio e alla montagna.

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