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Belluno "città delle rondini". Ecco i tappetini per segnalare la presenza dei nidi. "Volatile simbolo di biodiversità e benessere ambientale"

Nel 2020 il progetto “Belluno città delle rondini” ha messo in campo diverse iniziative. Dopo il censimento dei nidi, sono stati creati dei tappetini con il duplice scopo di segnalare la presenza di rondini sotto i portici del centro. Si proseguirà ora su questa linea con un nuovo censimento e altre future novità

Di Lucia Brunello - 17 marzo 2021 - 16:13

BELLUNO. Il progetto “Belluno città delle rondini” prosegue deciso e proprio per questo la Provincia e il Comune del capoluogo hanno già messo in campo sinergie e gioco di squadra con altri enti per proseguire sulla strada della tutela dei nidi del centro storico, iniziata qualche anno fa.

 

L’iniziativa era partita da un’idea del naturalista Bepi Tormen, scomparso lo scorso anno, che ancora nel 2016 aveva avviato i censimenti delle rondini presenti a Belluno. "E proprio nel suo ricordo vogliamo portare avanti questo progetto che è stato ritenuto di particolare interesse anche da Ispra, massimo organo del Ministero dell’Ambiente", spiega Franco De Bon, consigliere provinciale delegato alla gestione faunistica.

"La rondine è indice di benessere ambientale e di biodiversità, oltre ad avere un valore simbolico in quanto fa parte della poesia e letteratura", continua. "Dobbiamo impegnarci per continuare a sostenere l’iniziativa non solo per il puro dato ambientale ma anche per diffondere informazione. Quando sarà possibile saremo anche felici di coinvolgere le scuole".

 

Questa iniziativa vede in prima linea la Polizia Provinciale, il Comune di Belluno, e le riserve alpine di caccia. In più a fornire il loro prezioso supporto e aiuto saranno la figlia e moglie di Bepi Tormen, che hanno assicurato il loro appoggio per proseguire sulla strada tracciata la scorsa estate. 

 

"Voglio seguire i progetti di papà e portare avanti il suo nome e le sue proposte in modo che riesca a vivere ancora attraverso i suoi progetti", ha detto commossa Silvia Tormen. "Mi impegnerò in prima persona per quest'iniziativa così da aumentare l'attenzione per i piccoli animali e per valorizzare la nostra bellissima città e Provincia".

Nel 2020, infatti, il progetto “Belluno città delle rondini” ha messo in campo diverse iniziative. Dopo il censimento dei nidi da parte del naturalista Tormen, sono stati creati dei tappetini con il duplice scopo di segnalare la presenza di rondini sotto i portici del centro e facilitare la pulizia del guano. Inoltre, è stato posizionato un ombrello rovesciato proprio per raccogliere la sporcizia in caduta dai nidi.

"Un sistema per andare incontro alle esigenze dei commercianti, ma anche per evitare che altri sistemi utilizzati - come le tavolette antiguano - diventassero facili trampolini per i predatori, specialmente corvi e cornacchie", sottolinea il consigliere De Bon. "Grazie ai censimenti e alle attenzioni di Bepi Tormen abbiamo potuto verificare proprio che le tavolette avevano questa controindicazione".

 

La famiglia Tormen si occuperà del censimento dei nidi, a partire dall’arrivo delle rondini, che quest'anno non dovrebbe tardare.

Provincia e Comune avranno poi il sostegno di Ascom, che segue con attenzione sia il lato pratico dell’igiene sotto i portici e davanti ai negozi (con la possibilità di evitare la sporcizia da guano) sia la possibilità di valorizzazione.

 

"I piccoli passi, anche le rondini, possono essere un piccolo passo per far conoscere le bellezze della nostra città", ha commentato infine Paolo Doglioni.

 

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