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Carrozze trainate da cavalli ai Mercatini di Natale, l'Oipa: "Proposta da Medioevo. Animali gettati in mezzo al caos e sottoposti a stress psico-fisici elevati"

L'Oipa: "Non capiamo perché, nel 2021, si debba ancora ricorrere a simili supplizi imposti a cavalli che devono trainare carretti di turisti per la città, con sforzo immane, al freddo e per giornate intere in mezzo al caos e al traffico cittadino. Ci dispiace vedere che sul trattamento degli animali, la città di Trento sia veramente poco attenta"

Di Lucia Brunello - 30 novembre 2021 - 21:31

TRENTO. Il Comune di Trento ha annunciato che quest'anno, dopo un anno di stop forzato, torneranno i colorati e caratteristici Mercatini di Natale. Un annuncio che è arrivato insieme al 'ricco menu' che aspetta tutti i cittadini e turisti che faranno visita alla città in occasione di questo ormai tradizionale evento.

 

Le date sono quelle dal 20 novembre 2021 al 9 gennaio 2022. Non cambiano le location delle casette: piazza Fiera e Battisti, mentre Santa Maria Maggiore viene dedicata ai bambini. Tra tante conferme, anche alcune novità: palazzi illuminati, una fattoria nel quartiere Le Albere in collaborazione con il Consorzio Trento Iniziative. E oltre al trenino, ecco poi una carrozza trainata da cavalli per spostarsi nel centro cittadino.

 

Dettaglio, quest'ultimo, che non è piaciuto all'Oipa (Organizzazione internazionale protezione animali). "Come associazione a tutela del benessere animale evidenziamo che tali attività non sono certo simbolo di una città che si definisce “green e smart”. Non capiamo perché, nel 2021, si debba ancora ricorrere a simili supplizi imposti a cavalli che devono trainare carretti di turisti per la città, con sforzo immane, al freddo e per giornate intere in mezzo al caos e al traffico cittadino", scrive in un comunicato.

 

"Ci chiediamo davvero se una città che voglia definirsi “green e smart”, cioè verde (tutela ambiente) e intelligente (come gestione) possa ancora ammettere comportamenti e proposte che appartengono al medioevo".

 

"Ci dispiace vedere che sul trattamento degli animali, la città di Trento sia veramente poco attenta, dato che permette, anzi incentiva, tali pratiche desuete. Meglio sarebbe lasciare tranquilli questi poveri cavalli, letteralmente gettati in mezzo al caos e che saranno sottoposti a stress psico-fisici davvero elevati".

 

"Occasione persa per cambiare atteggiamento e proposta per il benessere animale, che ci pare sempre essere messo da parte per puri interessi dell’apparire dell’uomo, che a parole vuole parlare di rispetto della biodiversità, ma con i fatti agisce in esatta contrapposizione", conclude l'associazione.

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