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Il passaggio a livello dura troppo? A Caldonazzo vince l'ironia e spunta una mini biblioteca: "Per ingannare il tempo leggi un libro"

A Caldonazzo, ogni giorno e quasi ogni ora, il paese rimane diviso da un passaggio a livello che rimane chiuso a blocchi di 20 minuti. La "Contea del sottostanga" ha creato così una "Biblioteca del lago" per poter ingannare il tempo leggendo un libro. Wolf: "E' una questione di norme di sicurezza, ma stiamo lavorando sulle possibili soluzioni"

Di Laura Gaggioli - 13 febbraio 2021 - 15:40

CALDONAZZO. “Oh casellante! Ma quanti treni passano?'', chiede un Roberto Benigni impaziente in Non ci resta che piangere. ''Ma che ne so, tanti'' risponde l’uomo. In un’incredula situazione all’italiana, un passaggio a livello alla periferia di un paese blocca due personaggi, in attesa che la strada torni presto agibile, senza successo. Potrebbero rimanere lì per ore, nemmeno il casellante sembra poterli aiutare. Ma non è solo finzione. Chi si trova ad attraversare il Comune di Caldonazzo lo sa bene. Tra Via Brenta e Via al Lago, ogni giorno e quasi ogni ora, il passaggio a livello che unisce il paese rimane con le stanghe abbassate per tempi interminabili, creando lunghe code e attese.

 

 

“E’ una questione di sicurezza - spiega la Sindaco Elisabetta Wolf - la legge impone a Ferrovie Italiane che, in prossimità di un punto di scambio dei treni, come in questo caso, sia vietata la circolazione sino alla ripartenza del mezzo. Per questo le stanghe rimangono abbassate così a lungo”.

 

Un problema che attanaglia e rallenta la vita cittadina da più di 30 anni, accentuata nel periodo estivo, e per il quale il Comune sta cercando soluzioni, ma nel mentre, qualche cittadino, impaziente come Benigni e Troisi, si è dato da fare. Vicino alle stanghe del passaggio a livello ora c’è la “Biblioteca del lago”. Alcuni libri, ben impilati in una casetta della frutta trasformata in comoda libreria. La “Contea del sottostanga”, nome che ha firmato l’iniziativa, ha così trovato un modo per ironizzare sul disagio, dando alle persone un’occasione di svago. “Per ingannare il tempo leggi un libro” si legge infatti nel cartello.

 

Chissà infatti che nell’attesa, così come nel celebre film, non possa esserci spazio per vivere avventure tra le pagine di un libro e le stanze della fantasia, incontrando proprio Savonarola, Leonardo Da Vinci o Cristoforo Colombo.

Quello che è certo è che la situazione è ben nota al Comune. “La mobilità sostenibile è una grande opportunità e non va demonizzata - continua Wolf - per questo siamo in contatto con Ferrovie Italiane per ipotizzare lo spostamento del punto di scambio dei treni. Questo garantirebbe che le stanghe si alzino nel giro di pochi secondi dal passaggio del treno. Abbiamo poi fatto richiesta anche alla Provincia per un finanziamento con una proposta progettuale per realizzare un sottopasso nel punto critico. Anche il progetto nazionale che prevede l’elettrificazione della linea ferroviaria della Valsugana, ora in fase di studio di fattibilità, potrebbe garantire tempi più celeri. Per il momento la soluzione più pratica è quella di evitare il passaggio a livello passando per il sottopasso del Pescatore”. O leggere un buon libro.

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