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Il vicino chiede aiuto e la cagnolina Lucy si mette ad abbaiare, salvandogli la vita. "Gli animali hanno una sensibilità che noi non abbiamo"

Nel mezzo della notte, la cagnolina Lucy ha cominciato ad abbaiare, svegliando i padroni. Al contrario degli uomini, era riuscita a sentire la richiesta d'aiuto del vicino, sentitosi male. Grazie ai suoi versi, è stato così possibile accorrere all'abitazione del malcapitato e chiamare il soccorsi. Il padrone Moreno Da Rold: "Gli animali hanno un'anima e una sensibilità che noi non abbiamo"

Di Laura Gaggioli - 10 gennaio 2021 - 16:30

BELLUNO. Spesso un abbaio nel cuore della notte può dar fastidio e portare a screzi con il vicinato, ma per chi conosce e comprende gli animali ogni verso è differente. Una forma di comunicazione che va ascoltata. L’eroina di questa storia a lieto fine è Lucy, una cagnolina di due anni e mezzo che vive a Tisoi, una frazione del Bellunese, ma anche i suoi padroni, Moreno Da Rold e la sua compagna che, nella notte tra l’8 e il 9 gennaio, si sono fidati di lei, correndo subito in strada.

 

"Viviamo ai margini di un bosco. Qui tanti gatti circolano durante la notte e non è raro che i cani abbaino per uscire e andarli a sorprendere nei lori giretti. In questo caso, Lucy quasi ulula - racconta Moreno - l’altra notte invece ci ha svegliato con un abbaio diverso: era irrequieta, agitata e non riuscivamo a calmarla. Poi, in un attimo di silenzio, abbiamo capito perché. Dalla strada veniva un lamento quasi impercettibile. La mia compagna si è portata subito davanti la finestra. Una sagoma agonizzante nella notte, dal corridoio della sua casa, stava provando a chiedere aiuto con voce debole, strozzata dall’affanno”.

 

Qualche istante per realizzare e subito per Moreno la situazione è stata chiara: Roberto, il loro vicino di casa si stava sentendo male e non c’era altro da fare che prendere un cappotto e scendere a soccorrerlo. “Sentitosi male a causa della saturazione bassissima, dopo aver tentato di contattare un vicino al telefono, era riuscito ad aprire la porta, lasciando le luci accese, sperando che qualcuno sentisse la sua richiesta di aiuto. C’erano poche probabilità che questo avvenisse però. Erano le 2.25 di una notte gelida, con il coprifuoco è difficile trovare un’anima viva girovagare per il borgo, solo Lucy e la sua sensibilità, potevano aiutarlo”.

 

Arrivato dal suo vicino, Moreno si è subito apprestato a rassicurare l’uomo, che ormai riusciva a malapena a respirare, e a chiamare il 118, che ne ha costato subito l’urgenza. Nel giro di pochi minuti un altro vicino è poi accorso nella notte e, da lì a poco, l’ambulanza sarebbe arrivata per portarlo di corsa in ospedale. "Per gli infermieri Lucy ha salvato una vita - commenta il padrone - dai medici sappiamo che ora Roberto è in rianimazione, ma non è intubato. Lo lasceranno in osservazione per capire cosa ha scatenato il forte attacco di asma che lo stava lasciando senza più ossigeno. Siamo tutti un po' più tranquilli”.

 

L’uomo così, ancora una volta, si ritrova a ringraziare il regno animale. Grazie all’impavida e non rassegnata Lucy infatti, un’altra vita è stata salvata per mezzo della sensibilità di un cane. “Gli animali sono meravigliosi. Quando sono tornato a casa nella notte, lei dormiva tranquilla per un meritato risposo, serena del suo lavoro, mentre Jighen, l’altro nostro cane, che prima non si era accorto dell’allarme perché ha una sensibilità diversa, si è steso di fianco a me per scaldarmi. Spero che la gente capisca che gli animali hanno un’anima con una sensibilità che noi non abbiamo. Non sono un gioco, non vanno maltrattati e abbandonati. Con loro la vita è una gioia, una festa continua. Insieme possiamo aiutarci gli uni con gli altri”.

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