Contenuto sponsorizzato

Le scritte di 200 anni fa di "MS", un giovane pastore della Val di Fiemme, hanno ispirato dei graffiti in Spagna

Le scritte sono state prese d'ispirazione da Jaume Gomes, un writer dell'Urban School di Barcellona, per realizzare dei graffiti in diverse zone della Catalogna. Un paio sono lungo il corso del fiume Besos, altre sul confine montuoso tra Spagna e Francia, all’interno di una zona dei Pirenei dedita alla pastorizia

Pubblicato il - 26 aprile 2021 - 13:41

TESERO. In montagna, se si ha occhio e un po' di fortuna, si possono scovare dei segni "datati" che nel corso del tempo i pastori, portando al pascolo i loro armenti, hanno fatto  annotando meticolosamente il momento del loro passaggio fissando l’anno, il mese e il giorno del loro transito, accompagnandoli con le iniziali del proprio nome e cognome, con il conteggio del bestiame pascolato, qualche disegno, messaggio di saluto o aneddoto relativo al lavoro in montagna.

 

Alcuni di questi si trovano alla base delle pareti rocciose del monte Cornòn, in Val di Fiemme, e sono stati presi come ispirazione da Jaume Gomes, un writer dell'Urban School di Barcellona, per realizzare dei graffiti in diverse zone della Catalogna. Un paio sono lungo il corso del fiume Besos, altre sul confine montuoso tra Spagna e Francia, all’interno di una zona dei Pirenei dedita alla pastorizia.

Una delle scritte riprende chiaramente i disegni che lasciavano i pastori, che spesso realizzavano dei veri e propri autoritratti. Si trova sulle mura di un edificio abbandonato, probabilmente proprio una vecchia abitazione di pastori e sembra ispirarsi a un omino intento a fumare la pipa, che è stato realizzato sul Cornón nel 1842. Dell’autore del disegno non conosciamo né il nome, né il cognome: solo le sue iniziali MS sormontate da un simbolo, il segno di famiglia o di casa, che permetteva ai contemporanei di riconoscerlo nonostante la presenza delle sole iniziali.

Intenzionalmente l’autore racchiude il suo scritto all’interno di una cornice alla quale sovrappone una croce, simbolo del suo credo religioso e della ricerca di protezione per sé e il bestiame che portava al pascolo. MS lascia altre tre scritte sulla stessa parete, Mandrolina LXI, una di queste raffigurante la silhouette di un secondo omino e altre due scritte, meno ben conservate, riportanti anche il conteggio del bestiame pascolato: 136 pecore.

 

La consultazione del “database delle scritte” dove sono schedate oltre 47.000 iscrizioni di pastori, repertoriate dal Museo degli Usi e Costumi della Gente Trentina con una serie di campagne di ricognizione tra il 2008 e il 2012, ha permesso di appurare che MS, autore del disegno, nel 1842 aveva 11 anni e che verosimilmente era solo all’inizio della sua attività di pastore sul monte Cornón: di lui troviamo traccia fino al 1857. Le scritte dei pastori della Val di Fiemme sono studiate dal Museo di San Michele.

Contenuto sponsorizzato
Ultima edizione
Edizione del 21 maggio 2022
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
21 maggio - 20:40
La 65enne è stata trovata nell'acqua da alcuni passanti, immediato l'allarme e l'avvio della manovre salvavita ma purtroppo per Liviana Ierta [...]
Cronaca
21 maggio - 21:28
Le fiamme partite da un quadro elettrico. Decine e decine i vigili del fuoco intervenuti per evitare che l'incendio potesse interessare altre parti [...]
Cronaca
21 maggio - 16:43
Erano circa 200 gli operatori di Dolomiti Ambiente impegnati in questi giorni nelle operazioni di pulizia per il post-concerto di Vasco Rossi, il [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato