Contenuto sponsorizzato

A Belluno le suore lasciano lo Sperti, mensa e alloggi a rischio per le studentesse. La Provincia di Belluno: ''Idea di un convitto d'area per garantire la formazione''

La struttura religiosa di Belluno, gestita dalle suore, offre da anni il servizio di ospitalità alle studentesse pendolari che arrivano nel capoluogo per frequentare la scuola superiore. La consigliera provinciale Lucia Da Rold: "In questi giorni stiamo studiando tutte le possibilità, anche per risolvere in tempi celeri alcune criticità"

Pubblicato il - 27 April 2022 - 12:07

BELLUNO. "Il convitto d’area per le scuole superiori bellunesi è un’idea che stiamo portando avanti con convinzione". Queste le parole di Lucia Da Rold, consigliera della Provincia di Belluno con delega all'edilizia scolastica. "In questi giorni stiamo studiando tutte le possibilità, anche per risolvere in tempi celeri alcune criticità che ci sono state presentate, a partire dalla chiusura dello Sperti di Belluno".

 

La struttura religiosa di via Feltre a Belluno, gestita dalle suore, offre da anni il servizio di ospitalità alle studentesse pendolari che arrivano nel capoluogo per frequentare la scuola superiore. E per anni ha garantito un convitto (mensa e alloggio) a una trentina di ragazze provenienti dalle zone nord della provincia che altrimenti avrebbero dovuto affrontare viaggi quotidiani di 3 o 4 ore solo per il trasporto scolastico. La struttura però chiuderà al termine dell’anno scolastico.

 

"Abbiamo saputo della chiusura solo da pochissimo, ma ci siamo attivati per studiare possibili soluzioni. Siamo consapevoli dell’importanza dei servizi assicurati negli anni dallo Sperti - dice Da Rold - in quanto consentono la mobilità degli studenti, in questo caso delle studentesse, all’interno della provincia, garantendo una vera offerta formativa ampia. Senza servizi di ospitalità, infatti, chi proviene da aree decentrate rischia di dover scegliere la scuola superiore più vicina a casa, e non quella che offre il percorso di studi più congeniale".

 

Ora la Provincia di Belluno rilancia l’idea del convitto d’area, non inserito all’interno di una scuola (come già succede all’agrario di Vellai, all’alberghiero di Falcade, al Dolomieu di Longarone e al polo scolastico di Cortina), ma a servizio di un’intera zona e quindi di più istituti.

 

"Si tratta di un progetto fondamentale per un territorio come il nostro, fatto di distanze spesso disagevoli e di vallate distanti dai centri di servizio. Ma indispensabile anche per garantire agli studenti e alle loro famiglie una possibilità in più per la formazione, che riteniamo strumento di crescita non solo dei singoli ragazzi, ma di tutte le nostre comunità locali. In più, avere convitti d’area consente anche a ragazzi di altre province venire a studiare da noi, se interessati a particolari percorsi di studio. Si tratta di un progetto che richiederà tempo, mentre nell’immediato ci concentriamo nella soluzione del problema relativo alla chiusura dello Sperti, in modo da individuare un servizio per la trentina di ragazze ospitate oggi nella struttura di via Feltre già per il prossimo anno scolastico", conclude Da Rold.

Contenuto sponsorizzato
Ultima edizione
Edizione del 4 luglio 2022
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
04 luglio - 19:47
Il presidente della Società meteorologica italiana a il Dolomiti: “Ci sarei potuto essere anche io lassù. Quel ghiacciaio, visto da fuori, non [...]
Cronaca
04 luglio - 20:40
Dal 2012 al 2020 è stato a capo del soccorso alpino di Recoaro - Valdagno, Paolo Dani era un'espertissima guida alpina. L'addio dei colleghi: [...]
Cronaca
04 luglio - 17:50
Era una delle persone che si temeva potesse essere sotto la valanga causata dal seracco che è crollato ieri sulla Marmolada ma è stato [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato