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Come può l'Italia migliorare l'introduzione delle reti 5G?

La rete di quinta generazione, per sua stessa natura, si basa su infrastrutture molto diverse da quelle che servivano nella rete precedente, e questo comporta un ridisegno della sua architettura a livello globale

Pubblicato il - 01 settembre 2022 - 12:23

TRENTO. La creazione dell'infrastruttura 5G è un'impresa che ha una dimensione quasi epica nelle sue proporzioni. La rete di quinta generazione, per sua stessa natura, si basa su infrastrutture molto diverse da quelle che servivano nella rete precedente, e questo comporta un ridisegno della sua architettura a livello globale.

 

Le differenze fra le reti. Il 5G non è solo la versione 2.0 della rete 4G: è molto di più. Funziona su una banda differente, e da un punto di vista tecnico, ha dei pro (molti) e qualche aspetto negativo. La differenza fondamentale è che il segnale 5G ha una portata inferiore in termini geografici, e quindi c'è bisogno di molte più torri di trasmissione rispetto al sistema 4G.

 

E questo diventa un problema soprattutto in un paese come l'Italia, che ha vaste aree della penisola coperte da colli, montagne e boschi. Per assicurare una copertura globale, è necessario installare nuove torri di trasmissione più ravvicinate, e collegarle con una linea fissa per poter fornire alla rete l'ampiezza di banda necessaria a gestire l'enorme traffico di dati supportato dall'infrastruttura.

 

Il 5G, rispetto al 4G, è enormemente più veloce, quindi i dati possono essere trasmessi nella rete in minor tempo e distribuiti più velocemente, E questo consente di assicurare alle applicazioni che si appoggiano su questo sistema delle performance mai viste prima. Per esempio, i giochi di ruolo online possono avvenire in modo fluido e senza freeze di sistema, come se fossimo collegati alla nostra consolle, e non a un server centrale che sta facendo giocare migliaia di partecipanti.

 

Quali sono gli ostacoli allo sviluppo della rete 5G? L'ostacolo più grande alla diffusione della rete è la poca conoscenza di come funzioni questo sistema da parte del grande pubblico e degli amministratori. Sebbene da una parte tutti comprendano l'importanza della realizzazione di una rete veloce per spingere il progresso tecnologico e la competitività del paese, dall'altra esistono numerosi infondati dubbi sugli effetti a lungo termine di questo sistema sugli esseri umani.

 

Questo timore fa sì che diversi esponenti pubblici abbiano fatto della lotta al 5G una bandiera politica, e quindi fanno di tutto per ostacolare le attività di espansione delle reti in ogni modo legale possibile. Questo fa sì che per superare le carte bollate, le società che operano nella creazione delle reti non possano procedere con la celerità possibile (e auspicabile).

 

Il grado di sviluppo del 5G in Italia ed Europa. Questi problemi non sono solo italiani: anche altri paesi europei stanno passando attraverso la stessa esperienza, e sorprendentemente, anche più di noi. L'Italia ha una performance superiore alla media europea, con un grado di copertura della popolazione superiore al 99,7% rispetto al 64% circa della media europea.

 

C'è però da dire che questo risultato non è pienamente corrispondente alla realtà: la maggior parte della copertura viene realizzata attraverso un modello ibrido, che utilizza la rete 4G, e quindi non si tratta di un 5G "pieno".

 

E quello che pesa è infatti ciò che abbiamo accennato prima: i sei bandi per l'assegnazione dei lotti cosiddetti a "fallimento di mercato" sono andati deserti. E questi riguardano proprio le zone più rurali del paese, che non offriranno mai un ritorno economico all'investimento.

 

In sintesi. Sebbene l'Italia abbia fatto passi da gigante nel recuperare il suo divario verso i paesi più tecnologici dell'Europa, e l'abbia fatto così bene da diventare la prima in classifica, il problema del "digital divide" delle zone più impervie del paese resta cruciale, e almeno con la tecnologia attuale, non ha soluzioni.

 

In realtà, il sogno di coprire integralmente la superficie del paese da una rete cellulare resta solo un sogno, almeno per ora. Ma non è detto che in futuro, con l'evoluzione di nuove tecnologie, le cose non possano cambiare per il meglio.

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