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Ritorna la pista di pattinaggio sul lago Pianozes a Cortina. I gestori: "Si chiede solo un'offerta libera per pagare le spese e la fatica, lo facciamo solo per passione"

Dal 21 gennaio si può tornare a pattinare sul lago Pianozes, a Cortina d’Ampezzo dalle 10 alle 16. La pista di pattinaggio riapre per il terzo anno consecutivo su iniziativa dei proprietari del Ristorante Lago Pianozes, che si occupano gratuitamente della manutenzione dello specchio di ghiaccio

Di Francesca Cristoforetti - 28 January 2022 - 17:57

CORTINA D’AMPEZZO.  Anche quest’anno ha riaperto la pista di pattinaggio sul lago Pianozes, il piccolo specchio d’acqua ghiacciato gestito dai titolari dell’omonimo ristorante, Massimo Alberti e la compagna Adriana Manaigo. “Da venerdì 21 gennaio si può pattinare sul lago al Pianozes, dalle 10 alle 16 – scrivono i proprietari – non si noleggiano pattini e si chiede solo un'offerta libera per pagare le spese e la fatica”.

 

È il terzo anno consecutivo infatti che i gestori si occupano del piccolo laghetto nella loro proprietà, situato a 1181 metri sul livello del mare, a soli 6 km da Cortina d'Ampezzo: “L’idea era nata perché avevamo visto pattinare ragazzini – raccontano – ci siamo poi organizzati con il Comune anche per una pompa di acqua professionale. Il primo anno è stata una sorta di prova, poi è arrivato il Covid, ma comunque all’esterno abbiamo potuto allestire la pista di pattinaggio”.

Massimo e Adriana si occupano totalmente della pista: “Chiediamo solo un piccolo contributo per spese di gasolio e macchinari. Lo abbiamo fatto per la comunità, per passione, nessuno ci paga per questo servizio. È bellissimo vedere ragazzini che giocano a hockey, che qui è un gioco molto sentito”. Il lago per essere accessibile con i pattini ha infatti bisogno di “essere bagnato tutti i giorni, di essere livellato e spazzolato” e di questo se ne occupa in particolar modo Massimo.

 

Essendo un servizio gratuito, “noi garantiamo della sicurezza del lago, mentre ogni pattinatore è responsabile di se stesso”. Il pubblico sembra aver sempre riposto bene all’iniziativa, “anche se si sta parlando di piccoli numeri, viste le dimensioni del lago”.

L’avvertimento rimane però sempre lo stesso: la stagione fredda infatti consente attività sportive e ricreazionali su superfici ghiacciate, da svolgere sempre con la massima attenzione.

 

Pertanto camminare solo e unicamente sulle superfici ghiacciate considerate assolutamente sicure. Si parla di ghiaccio sicuro e portante solo a partire da uno spessore di 10 centimetri. Per questo motivo, i servizi di emergenza invitano alla massima cautela. Contrariamente lo strato di ghiaccio dei laghi di montagna è normalmente più spesso e quindi questi sono da considerare più sicuri.

 

Alcuni consigli comportamentali di sicurezza: prestare attenzione ai cartelli di divieto e agli avvertimenti dei mass media, l'accesso alle superfici ghiacciate nelle acque pubbliche è a proprio rischio e pericolo, non lasciare che i bambini accedano a superfici ghiacciate senza la supervisione di un adulto, valutare la capacità di carico della superficie ghiacciata prima di accedervi. Lo strato deve essere sufficientemente spesso, almeno 10 centimetri. È necessario prestare particolare cautela in prossimità di piloni di pontili, in presenza di alghe canneti e piante che possono determinare superficie meno sicure. Non camminare mai su superfici ghiacciate di corsi d'acqua in corrente. Avere a seguito attrezzatura speciale per soccorso su ghiaccio "chiodi da ghiaccio" come mezzo di protezione personale.

 

In caso di emergenza, allertare immediatamente il soccorso tramite il numero unico di emergenza (112). Avvicinarsi alla zona che ha ceduto in posizione supina, possibilmente con una ampia superficie di appoggio. Preferibilmente aiutandosi con una scala o una tavola di legno. Spesso in prossimità di particolari corsi d'acqua sono a disposizione attrezzature di soccorso (Anello di soccorso con fune). Se possibile aiutare le persone in pericolo, cercando di rimanere in zona sicura, fornendo loro attrezzature di soccorso o altri oggetti (per esempio stanghe, vestiti, rami, funi, ecc.). Ricordarsi che la zona dove ha ceduto il ghiaccio è molto fragile, anche per chi si avvicina per prestare soccorso. Mediante l'utilizzo dei "chiodi da ghiaccio" ci si può tirare fuori dall'acqua rapidamente, per questo si consiglia l'utilizzo come mezzo di protezione personale da portare sempre con se quando si accede a superfici ghiacciate.

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