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Stop alle vaccinazioni all'hub di Lavis: il centro della Protezione civile diventerà una base logistica per la missione in Moldavia

Tutti gli appuntamenti fissati al centro vaccinale di Lavis per il 21, 22, 24 e 28 marzo sono spostati all’hub di Trento sud, a Mattarello. Il centro della protezione civile trentina verrà utilizzato come base per organizzare la missione in Moldavia, dove sarà allestito un campo di accoglienza da 500 posti per i profughi ucraini in fuga dalla guerra

Pubblicato il - 17 marzo 2022 - 19:06

TRENTO. Cambio di sede per le vaccinazioni Hpv (anti-papillomavirus): tutti gli appuntamenti fissati al centro vaccinale di Lavis per il 21, 22, 24 e 28 marzo sono spostati all’hub di Trento sud, a Mattarello, per questioni logistico organizzative.

 

Il giorno e l'orario dell’appuntamento restano invariati. Sarà garantita la vaccinazione anche alle persone che arrivano fuori dall’orario dell’appuntamento. La vaccinazione Hpv viene fatta solo su specifica lettera di invito secondo le tempistiche previste dal vaccino (ragazze e ragazzi dagli 11 anni). Lo spostamento di sede viene comunicato anche via sms.

 

Il centro di Lavis, che è della protezione civile trentina, è stato utilizzato come sede vaccinale in più occasioni a partire dallo scorso dicembre, quando è stata organizzata la maratona vaccinale. Il centro viene utilizzato in questi giorni dalla protezione civile come base logistica per organizzare l’imminente missione in Moldavia, dove sarà allestito un campo di accoglienza per i profughi ucraini che fuggono dalla guerra.

 

"La Provincia autonoma attraverso la Protezione civile trentina è sempre pronta a fare la propria parte per aiutare coloro che hanno bisogno - commenta il presidente della Provincia autonoma Maurizio Fugatti - in questo caso si tratta di un compito delicato e fondamentale, dare riparo a chi fugge dalla guerra".

 

Il Dipartimento nazionale della protezione civile ha trasmesso alla protezione civile del Trentino la richiesta ufficiale della Moldavia per fornire il necessario per realizzare un campo di accoglienza da 500 posti per i profughi ucraini in fuga dalla guerra.

 

All'inizio della prossima settimana, presumibilmente lunedì, a patto che la situazioni non si modifichi in maniera rilevante nel frattempo, dal Trentino dovrebbe quindi partire una colonna mobile composta da una quindicina di componenti per la parte trentina (Protezione civile con il Servizio prevenzione rischi, vigili del fuoco permanenti e volontari, Nu.Vo.La., Croce Rossa) e da una decina per la parte bolzanina.

 

Il loro compito, in una missione la cui durata sarà circa di 6 giorni ma che potrebbe anche allungarsi, sarà quello di trasportare a Chisinau, come richiesto della Protezione civile della Moldavia, il materiale per allestire il campo (verranno consegnate, tra gli altri, tende, radiatori, brandine, coperte, lenzuola, prefabbricati uso wc, gruppi elettrogeni, cucine). Sarà poi la Protezione civile moldava a decidere dove e come procedere con l'allestimento della struttura.

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