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Con il Dolomiti l'informazione la facciamo insieme: nasce la piattaforma "Partecipa". Adesso tocca a voi

Il mondo dell'editoria è in crisi perché non riesce più a intercettare i lettori, a interessarli. News Together, il Dolomiti/partecipa è la prima piattaforma che trasforma il cittadino da soggetto passivo dell'informazione a soggetto attivo attraverso un "game" meritocratico e trasparente. A voi il compito di segnalare a noi quello di indagare su vostro input

Di Luca Pianesi - 01 febbraio 2017 - 15:46

TRENTO. L'informazione fatta per i cittadini e con i cittadini. Già sentito, direte voi. Il solito slogan che poi non regge alla prova dei fatti. E l'informazione continua, invece, ad essere sempre immobile, uguale a se stessa, il più delle volte autoreferenziale alla ricerca disperata di nuove rotte e nuovi orizzonti, ma nei fatti incapace di rinnovarsi. Gli argomenti ritornano ciclici, di stagione in stagione, i temi su cui dibattono trasmissioni televisive, quotidiani, riviste sono uno la fotocopia dell'altro. E (sarebbe difficile il contrario) cala, quindi, l'attenzione da parte del pubblico, l'affidabilità dei grandi organi di informazione si affievolisce sempre di più, le copie vendute dei giornali e gli spettatori dei talk diminuiscono inesorabilmente.   

 

Ebbene con News Together, il Dolomiti/partecipa, ci proviamo per davvero a mettere al centro di tutto, voi: i lettori. Come? Con un social, una piattaforma meritocratica, basata sulla partecipazione. Si parte dall'iscrizione (semplicissima: nome, cognome, mail, accetto le condizioni e via; poi volendo si può arricchire il proprio profilo con foto, interessi, presentazione. Il tutto anche per mostrarsi più credibili e seri agli occhi degli altri utenti) e si guadagna la qualifica di Lettore. Con la prima proposta si diventa Cronista. Una proposta è una domanda, un input, uno stimolo che si lancia agli altri cittadini (esempio già superato dall'attualità: "Problema sicurezza. Perché non si chiude Piazza Dante con dei cancelli?") i quali possono discuterlo, commentarlo, votarlo.

 

Raggiunta una certa soglia di attenzione (partiremo con i 150 voti e valuteremo insieme a voi se sono troppi o troppo pochi) l'utente diventa Corrispondente e la sua proposta si trasforma in una missione per la redazione de il Dolomiti. Approfondiremo il tema, ci lavoreremo per cercare spiegazioni, intervisteremo chi di dovere e alla fine produrremo un articolo vero e proprio nato da quell'input. Ma non è finita. Ogni tre mesi l'utente più attivo e propositivo potrà aprire un blog su il Dolomiti andando a inserirsi tra alcune delle più importanti personalità del territorio.

 

 

 

 

 L'idea è quella di trasformare il cittadino in un soggetto attivo nel processo di costruzione della notizia, rendendo l'informazione qualcosa che è autenticamente al suo servizio mentre oggi, nonostante le tecnologie permettano già di interagire e di commentare, resta un fruitore passivo, un mero lettore di qualcosa che viene scelto da altri, per lui: da direttori e da caporedattori. Con la nostra piattaforma l'informazione cambia e si ribalta: il locale da oggetto dell’interesse informativo si fa soggetto (agente) del processo informativo. Non è ciò che accade sul territorio che va raccontato ma ciò che il territorio esprime e condivide che merita di diventare informazione. Il tutto grazie a un meccanismo meritocratico fondato su voti e commenti, sull'interazione, sulla personalizzazione della notizia cercando di superare quanto accade su Facebook dove il più delle volte si scatenano litigi e volano insulti, sterili per definizione.

 

News Togheter, il Dolomiti/partecipa, però, è anche qualcosa di diverso dal citizen journalism così come si era affermato qualche anno fa dove erano gli stessi cittadini a scrivere le notizie, a diventare "giornalisti" senza esserlo, però, con tutti i rischi che ne conseguivano. Bufale, notizie non verificate, querele. Il nostro tentativo è quello di metterci a vostra disposizione con le nostre competenze, la nostra professionalità, il nostro tempo. La notizia, alla fine, viene costruita e elaborata dalla redazione. Thomas Jefferson nel difendere la libertà di parola e di espressione negli Stati Uniti di fine '700 e inizio '800 disse che "la nostra libertà dipende dalla libertà di stampa, ed essa non può essere limitata senza che vada perduta". Cerchiamo allora di restare liberi e di esserlo sempre di più, insieme. Chiediamo il vostro aiuto. Noi siamo pronti a darvi il nostro. 

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