Contenuto sponsorizzato

Ex caserme, il sogno di Mauro Giacca: "Un centro commerciale in vetro con vista sul nuovo Briamasco da 15 mila posti"

La firma dell'accordo tra Provincia e Stato mette definitivamente nel cassetto le caserme a Mattarello. Il progetto prevede anche quattro campi per il 2018, una mensa e la nuova sede societaria. Mauro Giacca: "Un punto di riferimento per tutta la Regione. Pronti a fare la nostra parte, ma la mia azienda non parteciperà ai bandi: nessun interesse, solo amore per il Trento"

Di Luca Andreazza - 14 giugno 2017 - 19:14

TRENTO. "Voglio dirlo subito: è necessario separare Mauro Giacca dalla Giacca srl: la mia azienda non interverrà per costruire il 'nido gialloblu' (composto da quattro campi) e il nuovo polo sportivo, ma auspico il pieno coinvolgimento delle imprese locali per realizzare la nuova Casa del Calcio Trento. In Trentino ci sono tante realtà capaci di mettere qualità, passione e competenza per vedere sorgere questo nuovo centro".

 

Parole e sparito di Mauro Giacca all'indomani della firma dell'accordo tra Stato e Provincia che ufficializza il 'No' alle caserme a Mattarello: "La proprietà dei terreni - aggiunge il numero uno del calcio trentino - non è nostro e dialogheremo in modo costruttivo con l'ente pubblico per trovare le soluzioni migliori, fermo restando che la società e le aziende sostenitrici del Trento sono pronte a continuare a fare la propria parte, non vogliamo gravare sulle amministrazioni".

 

E il riferimento corre ai 200 mila euro già spesi per rifare il look al Briamasco: "Abbiamo investito tanto - commenta - anche sull'immagine e l'orgoglio del Trento". 

 

Questo nuovo step si articola invece attraverso più fasi. Il progetto più appetibile, in ordine di tempo, è quello di posare la prima pietra del 'nido gialloblu'.

 

Successivamente via libera alla sede e al nuovo stadio cittadino (ipotesi da 15 milioni di euro). "Immagino già il porfido e il profumo del legno trentino - ammette il presidente aquilotto - queste opere non devono essere viste solamente nell'ottica calcistica, ma anche come un'opportunità per mettere in moto l'economia provinciale, senza dimenticare che questo polo può diventare un punto di riferimento per tutta la Regione".

 

E il Briamasco ora è preso in mezzo tra la necessità di terminare quegli sviluppi previsti per il Muse e il quartiere Le Albere, così come l'assenza dei parcheggi. "Ho bene in mente il nuovo stadio - spiega Giacca - un sogno, che spero possa diventare realtà. Un impianto da 15 mila posti, adatto per ospitare eventi internazionali, nazionali, finali di competizioni importanti, dotato di 1.600 parcheggi, separati tra le attività commerciali e gli ingressi per i tifosi".

 

Un centro commerciale con vista sullo stadio: "Penso alle vetrate - dice il presidente - per sfruttare la luce naturale e vivere il nuovo stadio durante la settimana, il giorno della partita invece i locali dovranno per forza utilizzare la luce artificiale. Un centro per permettere inoltre a quelle aziende interessate e che già operano sul territorio di crescere ulteriormente".

 

I tempi sembrano rapidi e si può ipotizzare l'inizio dei lavori già nel 2018, un'accelerazione dettata dall'accordo nell'area di San Vincenzo a Mattarello: tramontata l'ipotesi delle caserme, prende quota quello della nuova casa del Trento. A Roma l'ingegnere Raffaele De Col, dirigente del dipartimento infrastrutture e delegato dall'assessore Mauro Gilmozzi, ha firmato il nuovo accordo quadro che regola e ridefinisce i rapporti di scambio di immobili sulla città. 

 

Ora entro settembre sarà possibile sottoscrivere l'atto di permuta tra l'area di San Vincenzo e quella dei campi al Trentinello di proprietà del Comune, il valore di entrambe delle aree in oggetto dovrebbe essere equivalente, ma l'accordo con lo Stato, impegna l'amministrazione a realizzare lavori per 60 milioni di euro.

 

Alla Provincia l'area del Trentinello interessa per i servizi collegati al nuovo polo sanitario e il Comune deve invece attivarsi per la pianificazione urbanistica. 

 

"Il progetto iniziale - commenta - prevede due campi a undici in sintetico, quindi un terreno da gioco, sempre a undici, misto (70% in sintetico e 30% in erba naturale) e un impianto a sette in sintetico".

 

E poi? "A piccoli passi - prosegue il presidente - aggiungeremo la nuova sede della società, una struttura indoor di circa 600 metri quadri per potersi allenare in caso di maltempo, una mensa e alcuni appartamenti per quei giovani calciatori che vengono dalle parti più lontane del Trentino avranno la fortuna di indossare la maglia del Trento, ma devono conciliare lo studio in città. Oltre allo stadio naturalmente".

 

Ma come detto, non si tratterebbe di un semplice 'sfizio' per saziare gli appetiti calcistici: "Quando i campionati sono fermi per la pausa estiva - evidenzia l'imprenditore - l'idea è quella di mantenere vivo il polo ogni giorno, diventando un punto di riferimento per le famiglie e dal punto di vista sociale. Stiamo già stringendo collaborazioni e accordi con cooperative trentine per allargare le iniziative".

 

Carte bollate e progetti da una parte, fronte mercato dall'altra. Prende forma il sodalizio di via Sanseverino e le trattative stanno regalando un Trento già pronto per affrontare il ritorno in serie D: Salvatore Lillo, esterno offensivo classe 1991, ha declinato le tantissime offerte tra Lombardia e Veneto per accasarsi proprio ai gialloblu.

 

Claudio Rastelli (direttore sportivo) e l'allenatore Robero Vecchiato hanno invece completato il puzzle dirigenziale: Massimo Spagnolli, vecchia conoscenza in Trentino tra gli esordi a Rovereto e il finale di carriera a Dro, è il vice allenatore, mentre Davide Zomer (oltre all'Hellas Verona e tra Mezzocorona e Dro) allena i portieri e Alessandro Gelmi cura la parte atletica.

 

"Stiamo gettando le basi per cercare di essere subito protagonisti e giocare una buona stagione - conclude Giacca - l'obiettivo è quello di ritornare in LegaPro quanto prima. Sentiamo grande vicinanza e fermento della città: ora stiamo lavorando per portare al Trento altri tre giocatori di grande valore".

 

 

 

 

Contenuto sponsorizzato
Telegiornale
Ultima edizione
Edizione ore 19.30 del 02 marzo 2021
Il DolomitiTg, le notizie della giornata in sessanta secondi. Cronaca, politica, ambiente, università, economia e cultura: tutte le news in un minuto
Contenuto sponsorizzato

Dalla home

03 marzo - 05:01

In Alto Adige l'Azienda sanitaria ha denunciato i partecipanti alla messa in scena dove si consiglia di utilizzare vitamina Ce D, estratti di erbe e si parla di buona respirazione e sana alimentazione mentre si mette tra virgolette la parola vaccini anti Covid. Tra loro anche il dottor Cappelletti. Il presidente dell'Ordine del Trentino: ''Decisamente stupito per una presa di posizione così contraria alle raccomandazioni che la classe medica dovrebbe dare in questa fase. Così si confonde la popolazione''

02 marzo - 20:08

Sono 233 le persone che ricorrono alle cure del sistema ospedaliero. Oggi comunicato 1 decesso. Sono 61 i Comuni che presentano almeno 1 nuovo caso di positività

02 marzo - 19:51

In Italia il 54% dei contagi è legato alla variante inglese, il 4,3% a quella brasiliana e lo 0,4% a quella sudafricana. A Brescia, per la prima volta, isolata quella nigeriana. L’Iss: “In un contesto in cui la vaccinazione non ha ancora raggiunto coperture sufficienti, la diffusione di mutazioni a maggiore trasmissibilità può avere un impatto rilevante se non vengono adottate misure di mitigazione adeguate”

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato