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"Il segreto degli egizi per costruire le piramidi? Ve lo spiego io", tra misticismo e realtà ecco l'"intuizione" di Riccardo Chiesa

A Campiello di Novaledo, in Valsugana, ieri il dipendente di Trentino trasporti ha convocato amici e stampa per "svelare" la sua scoperta. Tra racconti su Madre Teresa e visioni mistiche un pomeriggio tra il sacro e il profano

Di Luca Pianesi - 08 October 2017 - 14:06

LEVICO. Difficile definirlo il signor Riccardo. Per aiutarci utilizzeremo una frase tratta da "Colazione da Tiffany", il mitico film di Blake Edwards con Audrey Hepburn dove la bellissima Holly viene così descritta: "È una matta autentica. E sai perché? Perché Holly è convinta di tutte le cose che afferma. Intendiamoci, a me è simpatica da morire, su questo non c'è alcun dubbio, ma io ho un'anima da artista, ecco, e se non sei un artista non la puoi apprezzare, perché è un fatto di... fantasia, mi sono spiegato?". 

 


 

Ed è questa la sensazione che abbiamo provato ieri al cospetto di Riccardo Chiesa. Con rispetto e interesse abbiamo seguito la sua scoperta definita "straordinaria" (e annunciata anche sui giornali) assieme ad altri giornalisti. Dipendente di Trentino trasporti, 61 anni, Riccardo è a un passo dalla pensione. La location è quella di Campiello di Novaledo (o di Levico, il confine si trova proprio a cavallo della sua casa) in un bellissimo maso della famiglia di Chiesa che ha avuto una vita travagliata a metà tra il normale e il paranormale, tra l'ordinario e il mistico. Un importante incontro con Madre Teresa di Calcutta negli anni '80, alcuni mesi spesi in India a fianco della missionaria albanese "che mi aveva anche dato una lettera scritta di suo pugno - racconta - ma che mi è stata rubata da un religioso trentino. Poi, in realtà, mi aveva detto di tornare in Italia perché era qui che la Chiesa era più debole non nei luoghi dove le persone soffrono".

 

In paese tutti sanno che Riccardo sin da ragazzino ha avuto un'apparizione: "Certo - spiega -. La Madonna. L'ho vista da bambino e forte di quel ricordo ho fatto realizzare un bassorielievo la cui immagine è arrivata fino a Papa Wojtyła e ha fatto il giro del mondo". Ma l'oggetto dell'appuntamento dato da Riccardo a curiosi, amici e stampa, nel cortile interno della sua casa, non è la sua vita bensì una "scoperta, straordinaria quanto semplice, che spiega come hanno fatto gli egizi a costruire le piramidi".

 


 

"L'intuizione l'ho avuta qualche tempo fa quando un martello mi è caduto nella fontana - racconta appassionato -. E' finito sopra un blocco di polistirolo e mi sono accorto che il tutto rimaneva a galla. Allora ho pensato al Nilo, alle esondazioni e al fatto che all'epoca degli antichi egizi quello che oggi è deserto veniva inondato per le coltivazioni. Gli egizi caricavano i massi sulle navi e man mano che si alzava il livello dell'acqua, scalino dopo scalino, costruivano le piramidi". A dimostrazione di quanto affermato ecco la prova su se stesso. Come un novello Houdini Riccardo si cala dentro un secchio blu posizionato a sua volta dentro un altro secchio. A quel punto comincia con un tubo di plastica a riempire d'acqua il contenitore esterno e, litro dopo litro, cominciato a sollevarsi.

 


 

"Ecco fatto - commenta - ecco come facevano gli egizi a sollevare blocchi pesantissimi. Io peso 100 chili eppure mi sono sollevato senza nessuna fatica". Insomma, qualcuno potrebbe dire che Riccardo ha scoperto il principio di Archimede con 2.300 anni di ritardo o che ha semplicemente letto della scoperta fatta circa un mese fa nel porto di Wadi Al-Jarf dove è stato rinvenuto un papiro che svelerebbe come la Piramide di Giza, sia stata costruita proprio tramite barche di legno tenute insieme da corde: 170.000 tonnellate di blocchi di calcare e granito trasportati da circa 500 miglia di distanza da dove poi è stata edificata la tomba del faraone Cheope.

 

Insomma, storia e mito si mescolano, in quel di Novaledo al cospetto del signor Riccardo. "E le piramidi sapete a cosa servivano? - rilancia ancora Riccardo - a contenere il grano. Erano dei granai. Dopo le hanno trasformate in tombe". Lo spazio è sospeso e le leggi della fisica lasciano il passo all'intuizione mistica. Ma alla fine è così che dev'essere. Chi ha l'anima d'artista capirà... 

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