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"La tirannide Lgbt bombarda le menti dei più piccoli". L'associazione Evita Peron in azione a Trento

L'associazione che si ispira alla famosa moglie del generale argentino ha affisso un manifesto con scritto: "Innocenza violata, vita spezzata". Si scagliano contro "il modernismo sessuale": "Ai bambini si parli solo della cicogna" 

Di Donatello Baldo - 31 ottobre 2016 - 11:22

TRENTO. "Innocenza violata, vita spezzata", questa la scritta che campeggia sul manifesto che nei giorni scorsi i militanti dell'associazione Evita Peron hanno affisso sopra un cartellone pubblicitario della città "a difesa dell'innocenza dei bambini e rivendicando il diritto dei bambini di essere bambini, il sacrosanto diritto all'innocenza infantile, il diritto alla crescita equilibrata che ogni minore dovrebbe poter vivere".

 

Un grido d'allarme scritto a caratteri cubitali per denunciare che "la tirannide Lgbt si è impossessata dei media e della cultura e bombarda quotidianamente le menti dei piccoli con immagini, suoni, libri, giochi che propongono la sessualità a coloro che della sessualità dovrebbero conoscere lo zero assoluto".  Quello che basta, ai bambini, spiegano quelli dell'associazione Peron, non dovrebbe assolutamente spingersi "al di là del vecchio racconto della cicogna che porta i bambini o della mamma e papà, che, volendosi bene, fanno per loro un fratellino o sorellina". Dice proprio questo la nota diffusa a sostegno del gesto che è stato inscenato anche nel capoluogo trentino.

 

Parole di un'associazione "che prende ispirazione dall'eccezionale spirito di sacrificio di Eva Duarte Peron, a difesa del mondo femminile e dei bambini", la famosissima moglie di Juan Domingo Peron, il generale argentino che detenne il potere nello stato sudamericano tra il '40 e il '50 e diede vita alla corrente politica populista del peronismo. Di Evita Peron si ricorda la bellezza, la tenacia, l'ascendente che seppe esercitare sul popolo argentino e il film in cui, interpretata nientemeno che da Madonna, canta la bellissima canzone  Don't cry for Me, Argentina.

 

"Oggi i minori sono costretti ad assistere ovunque ad immagini sessuali, condite da turpiloqui volgari e blasfemi - scrive l'associazione - la televisione è un pot- pourri di immagini forti etero e omosessuali, i libri dell'infanzia pullulano di concetti omosessuali tra le righe dei racconti e nelle illustrazioni delle immagini, la società propone Gay pride nelle piazze principali delle città definendo i personaggi vestiti succintamente, o svestiti volgarmente, quali normalissime persone che combattono per i loro diritti". L'associazione Evita Peron scrive preoccupata che si sta giocando "sulla pelle dei minori, scardinando i loro equilibri, violentandone l'ingenuità".

 

"Questo modernismo sessuale che confonde i bambini, nel contempo tende a liberalizzare certune aberrazioni mentali degli adulti, incentivandone la libertà di espressione e la crescita esponenziale". La denuncia si fa ora più forte, prende in esame il fenomeno della pedofilia che (secondo l'associazione) "negli ultimi 5 anni, è cresciuta del 37% a livello mondiale e nazionale. Il pedofilo - spiega la nota -  afferma di amare il minore e di dimostrargli amore. Il minore, in questa totale confusione sessuale, molte volte non comprende la gravità di certe attenzioni e questa non comprensione si trasformerà, successivamente, in vergogna e tragedia personale"

 

Non è chiaro il nesso tra la "tirannide Lgbt" e la pedofilia, ma forse non ha senso farsi domande visto che la colpa di tutto ciò risiede nel "caos mondiale di cui bambine e bambini sono vittime quotidiane".  

 

"Non ci stancheremo mai di batterci contro la violenza sui minori, psicologica o fisica essa sia - concludono - ricordando a tutto il mondo che l'innocenza violata equivale alla vita spezzata".

 

 

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