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Restaurate le pellicole dei primi del Novecento della collezione Caproni

Sono 190 pezzi e saranno restituiti alla comunità grazie a un grande progetto di restauro che si chiama "Strappati all'oblio". Lunedì saranno presentati i filmati: mostrano scene di vita familiare di Caproni, i primi tentativi di volo, autorità politiche e militari dell'epoca

Pubblicato il - 06 ottobre 2016 - 20:48

TRENTO. "Strappati all'oblio" per far rivivere a tutti noi il momento incerto ed emozionante del collaudo di un nuovo velivolo a inizi Novecento o la visita di autorità politiche e militari allo stabilimento Caproni o,  ancora, un commovente scorcio di vita familiare dell’ingegnere trentino pioniere del volo con la moglie Timina Guasti, ripreso in momenti privati con i figli.

 

Da lunedì 10 ottobre questo sarà per la prima possibile volta grazie al prezioso progetto di riordino e valorizzazione delle pellicole cinematografiche storiche appartenenti alla collezione Caproni, la più antica al mondo a tema aeronautico. "Strappati all'oblio" è stato avviato dal Museo con il contributo di Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto, la collaborazione della Soprintendenza per i Beni Culturali della Provincia, la Fondazione Museo Storico del Trentino e il Dipartimento di Studi umanistici e del patrimonio culturale – Laboratorio di restauro del film e del video “La Camera Ottica”, Dams – dell’Università degli Studi di Udine.

E proprio lunedì dalle 9.30 alle 13.00, i risultati del progetto verranno presentati in un momento di restituzione alla cittadinanza presso la Sala Conferenze della Fondazione Caritro durante la quale una serie di interventi illustrerà il percorso di conservazione dei supporti originali e il loro successivo riversamento digitale. Durante le varie sessioni sono previste proiezioni di estratti dai filmati storici riversati.

 

Le straordinarie pellicole dei primi del Novecento della collezione Caproni

La collezione Caproni è la più antica al mondo a tema aeronautico. Costituita a partire dagli anni Dieci del Novecento, nel periodo in cui il trentino Gianni Caproni muoveva i suoi primi passi nel campo dell’aviazione, dal 2012 è patrimonio pubblico inalienabile della Provincia. L’identificazione puntuale delle pellicole cinematografiche storiche, la loro inventariazione, il riversamento in formato digitale delle immagini girate e la creazione di una banca dati hanno finalmente permesso di dare contezza del valore del fondo e testimoniare l’impegno profuso in questi anni per far riemergere alla pubblica fruizione il vasto patrimonio storico aeronautico – cinematografico, fotografico, bibliografico e archivistico – custodito dalla Provincia e dal Museo dell’Aeronautica Gianni Caproni.

 

La raccolta di pellicole storiche è composta da circa 190 pezzi di diversi formati che coprono un arco temporale che va dai primi anni del Novecento al 1985. Una parte della raccolta delle pellicole è relativa a riprese riconducibili alla storia industriale del marchio Caproni, come nel caso di quelle relative a collaudi di nuovi velivoli o a visite agli stabilimenti da parte delle autorità politiche e militari dell’epoca. Non mancano tuttavia numerosi e commoventi scorci di vita familiare di Gianni Caproni con la moglie Timina Guasti in momenti privati con i loro figli al mare, nella campagna romana o nel cortile della villa di Venegono.

 

Strappati all’oblio” si è sviluppato come progetto biennale con lo scopo di recuperare, conservare e valorizzare una consistente parte del fondo di pellicole cinematografiche storiche della collezione museale. Il progetto ha preso avvio con una ricognizione dei materiali, la raccolta dei dati principali delle pellicole e il loro inserimento in una scheda descrittiva. Successivamente, è stato valutato lo stato di conservazione dei pezzi e sono state definite le procedure per il restauro e il riversamento digitale. Da una preliminare pulitura superficiale per la rimozione di polvere, grasso o attacchi biologici a danno dell’emulsione, al rifacimento di giunte non più idonee, le operazioni conservative hanno visto anche il restauro di lacerazioni del supporto plastico, l’inserimento di code di protezione all’inizio e alla fine di ogni bobina e, infine, la sostituzione delle scatole più deteriorate. Particolare attenzione è stata rivolta alle pellicole più antiche in avanzato stato di degrado.

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