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Storia e memoria di Maria Dolens, i rintocchi della Campana dei Caduti in un documentario

Martedì 4 ottobre la proiezione per celebrare la Campana dei Caduti. Dal 4 ottobre 1925 diffonde i 100 rintocchi ricordano non solo i morti tutte le guerre, ma tutti i caduti sul lavoro, i migranti e i profughi. Alberto Robol: "Tanti i personaggi illustri che hanno ascoltato Maria Dolens"

La Campana dei Caduti di Rovereto
Pubblicato il - 03 ottobre 2016 - 19:38

ROVERETO. Il Sacrario monumentale di Castel Dante, ultimo riposo per ventimila combattenti in Trentino. L’edifico, eretto sui ruderi del Castello di Lizzana fra il 1933 e il 1937, accoglie soldati italiani, austriaci, cecoslovacchi e ungheresi, noti e ignoti. Tutti vegliati dalla Campana dei Caduti. “Voci di Pace. Maria Dolens tra storia e testimonianze” di Franco Delli Guanti sarà il momento principale della manifestazione in programma martedì 4 ottobre a partire dalle 9.30 sul Colle di Miravalle a Rovereto in occasione del 91 anniversario del primo suono di Maria Dolens.

 

I rintocchi e le emozioni di Maria Dolens per riassumere la storia della Campana dei Caduti di Rovereto. “91 anni di rintocchi per la Pace. Maria Dolens dal 4 ottobre 1925 diffonde i 100 rintocchi a ricordo dei caduti di tutte le guerre, ma non solo, Maria Dolens - dice il Reggente della Fondazione Opera Campana dei Caduti, Alberto Robol - vuole illuminare le coscienze degli uomini e ci ricorda quotidianamente che un futuro di pace è possibile. In questa data importante della Campana dei Caduti si è deciso di ricordare i momenti fondamentali di Maria Dolens: i caduti in guerra per la Pace e la libertà, i caduti sul lavoro per la dignità dell’uomo, migranti e profughi testimoni dell’Europa di oggi. Oggi Maria Dolens ricorda tutti i caduti. Un documentario e uno spettacolo teatrale racconteranno l’anima di Maria Dolens e del suo Messaggio. Lo spettacolo è “Marcinelle estate '56” allestito dal Gruppo Poe.mus, con il testo di Roberto Scarpa.
 

Il documentario, della durata di 45 minuti, nella sua prima parte riassumerà la vicenda storica della Campana: dall'idea di don Rossaro, avuta il 5 maggio 1921 mentre passeggiava sotto l'Arco della Pace a Milano fino ai giorni nostri con i vari passaggi, come le fusioni delle tre campane.

 

Questa prima parte storica si avvale di un lungo lavoro di ricerca negli archivi storici e cinematografici italiani: sono venute alla luce immagini inedite riferite alle grandi feste di popolo che Maria Dolens richiamava in seguito alle rifusioni. Teche Rai, Archivio Luce, la Cineteca di Milano, l'Istituto Centrale per i Bene sonori ed audiovisivi di Roma, sono solo alcuni degli archivi consultati.

 

La seconda parte del film vuole essere invece una raccolta di voci illustri che hanno ascoltato, negli anni, il suono di Maria Dolens: da Lech Walesa, premio Nobel per la Pace 1983 agli ex presidenti del Senato Nicola Mancino e Franco Marini. Il compositore Ennio Morricone, il cardinale Leonardo Sandri, il direttore d'orchestra Claudio Scimone, senza dimenticare il conduttore radiofonico Massimo Cirri, don Luigi Ciotti, il professor Antonio Papisca, il presidente nazionale dell'Anci, Enzo Bianco, l'artista Muki, Enrico Capanni, titolare delle fonderie che fusero l'attuale campana. 

 

Il programma di martedì 4 ottobre prevede alla 9.30 il saluto musicale a cura del Minicoro di Rovereto diretto dal Maestro Gianpaolo Daicampi. Faranno seguito gli interventi delle autorità, la proiezione del documentario e lo spettacolo del Gruppo Poe.mus. A mezzogiorno i rintocchi di Maria Dolens concluderanno le celebrazioni.

 

 

 

 

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