Contenuto sponsorizzato

Su Rai2 la trasmissione "Cani Eroi" si occupa delle Unità Cinofile della Protezione civile trentina

La storia di Marco, un ragazzo di 12 anni scappato di casa e rintracciato dal cane da ricerca Reka e dal suo addestratore Lorenzo Gardumi. In tv il sistema del soccorso trentino con un focus sui Vigili del Fuoco e sulla Scuola provinciale Cani da ricerca e catastrofe

Pubblicato il - 19 aprile 2017 - 16:36

TRENTO. Cani, gatti e in generale tutti gli 'amici a quattro zampe' vanno sempre forte, anche in tv. La Rai lo sa, e ogni domenica mattina sul secondo canale, dal 25 marzo, trasmette 'Cani Eroi', il programma in cui l'esperto addestratore Roberto Gasbarri e il veterinario Federico Coccia girano l'italia a caccia di storie vere da raccontare in cui i cani da ricerca, da valanga, da catastrofe siano i protagonisti.

 

Roberto Gasbarri e Federico Coccìa hanno raggiunto Trento per documentare una storia molto delicata: Marco, un ragazzo di 12 anni, in passato si è allontanato due volte da casa facendo preoccupare la famiglia, e per la terza volta ha lasciato la sua abitazione mentre la madre era uscita per recarsi nella scuola del fratello minore.

 

Tutta la cittadina di Vigolo Vattaro ha attivato le ricerche insieme alla Protezione Civile e ai Vigili del Fuoco, che si sono riversati per le strade del paese, contando soprattutto sull'aiuto delle unità cinofile, in particolare con l'aiuto di Lorenzo Gardumi e il suo bracco ungherese Reka, addestrato per la ricerca molecolare, che sono scesi in campo dopo anni di duri addestramenti.

 

Sono stati proprio Lorenzo e Reka a trovare Marco, che stava già rischiando la morte a causa dell'ipotermia, e gli hanno così permesso di riabbracciare la sua famiglia e mettere fine a delle interminabili ore di angoscia. 

 

Durante la trasmissione, oltre al racconto di questa vicenda, la trasmissione propone un focus sui Vigili del Fuoco del Trentino. Spiega che il Corpo fa parte del Servizio antincendio e protezione civile della Provincia Autonoma di Trento, La struttura attuale deriva dal precedente Corpo civico dei pompieri di Trento fondato nel 1863 e oggi può contare su 235 unità di Vigili del fuoco permanenti, 7.428 volontari e 40 unità cinofile pronte all'azione.

 

Nello scorso anno sono stati quasi 8 mila gli interventi, e più di 30 effettuati con l'ausilio delle unità cinofile. All'interno della trasmissione è intervistata anche Luisa Zappini, responsabile del Servizio Centrale unica di Emergenza, che accoglie la troupe all'interno della caserma dei Permanenti di piazza Centa: "Le chiamate del 115 arrivano qui, e da qui si mette in moto il soccorso che allerta gli oltre 200 corpi della provincia, eventualmente la Croce Rossa, il Soccorso alpino e anche le unità cinofile".

 

La trasmissione si occupa di cani, e per questo Zappini spiega che in Trentino opera la Scuola provinciale cani da ricerca e catastrofe. Per l'occasione, in piazza Pasi, viene poi svolta un'esercitazione a cui prendono parte le unità cinofile trentine che, sotto l'occhio della telecamera, mettono in mostre tutta la loro abilità. 

 

Qui il link della puntata di 'Cani Eroi'.

 

 

Contenuto sponsorizzato
Telegiornale
Ultima edizione
Edizione ore 19.30 del 27 gennaio 2021
Il DolomitiTg, le notizie della giornata in sessanta secondi. Cronaca, politica, ambiente, università, economia e cultura: tutte le news in un minuto
Contenuto sponsorizzato

Dalla home

27 gennaio - 20:46

Sono 236 le persone che ricorrono alle cure del sistema ospedaliero di cui 35 pazienti sono in terapia intensiva e 43 in alta intensità. Oggi comunicati 2 decessi. Sono 20 i Comuni con almeno 1 nuova positività

27 gennaio - 21:02

Il deputato della Lega ha incassato l'interessamento dell'associazione Millions of friend in Romania a valutare la possibilità di ospitare un orso attualmente rinchiuso al Casteller. Maturi: "Ora bisognerà comprendere le eventuali incombenze burocratiche e perfezionare eventuali accordi, ma possiamo serenamente affermare che da oggi c'è un cambio di passo"

27 gennaio - 19:08

Nella frazione tionese di Saone campeggia ancora una via dedicata al gerarca fascista Italo Balbo. Il responsabile trentino dell'Uaar Giacomini ha scritto una lettera aperta al Comune affinché si cambi: "E' una manganellata alla memoria dei trentini". Il sindaco di Tione Eugenio Antolini: "Se ci verrà posta la questione, valuteremo il da farsi"

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato