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Turismo in Trentino, mai così bene come nel 2016. Crescono gli arrivi anche dall'estero. Germania primo mercato, Polonia il secondo. Crollano le seconde case

Nel 2016 si sono superati i 5,7 milioni di turisti con un aumento di circa 914 mila pernottamenti rispetto al 2015. Dallapiccola: "Offerta, ormai, diversificata. Agganciamo nuovi mercati". Nel secondo trimestre del 2016 nevicate sopramedia

Pubblicato il - 23 febbraio 2017 - 17:40

TRENTO. Un anno da record: questo dicono i dati elaborati dall'Istituto di Statistica della Provincia di Trento. Quello che si è chiuso è stato l'anno migliore di sempre per il turismo in Trentino andando a superare i 5,7 milioni di turisti (sono stati 5.709.675, circa 275.000 in più del 2015) con un aumento di circa 914 mila pernottamenti. E anche il 2017 sembra partito bene nonostante le nostre montagne siano rimaste praticamente intonse (se si eccettua la neve sparata dai cannoni) con una sostanziale stabilità negli arrivi (- 0,1 %) e una crescita delle presenze (+ 1,4 %) nel mese di gennaio. In particolare è il mercato italiano a far segnare una crescita, sia nelle presenze che negli arrivi, mentre per quanto riguarda gli stranieri si registra una flessione (-5,8 %) negli arrivi, compensata dalla crescita delle presenze (+3,4 %). 

 

"Sono dati molto confortanti - commenta l'assessore al turismo Michele Dallapiccola - frutto di una coralità di intenti da parte di tutte le componenti del sistema. Abbiamo investito molto nel canale digitale, il cui target comprende anche i cosiddetti 'millennials' e che si sta rivelando molto interessante. Stiamo agganciando nuovi mercati e stiamo valorizzando i nuovi settori attrattivi quali quello dell'enogastronomia, aprendo il ventaglio delle offerte in un'ottica di diversificazione, un meccanismo particolarmente interessante anche alla luce della difficile stagione invernale che sta vivendo il Tirolo e che testimonia come il turismo oggi sia un turismo giovane e che ha fame di novità". 

 

E i numeri sembrano parlare chiaro: la neve comincia a non essere più componente necessaria ed esclusiva per il buon andamento del turismo locale. Sono sempre di più, infatti, le strutture ricettive che si stanno attrezzando con saune, bagni turchi, centri wellnes e che gestiscono, in maniera più o meno diretta, anche attività collaterali a quelle normalmente "autogestite" dal turista sulle piste. Ed ecco, quindi, che se a una buona offerta capace ormai di reggere anche a inverni con poca neve (fino a febbraio praticamente era stata assente anche l'anno scorso) si va ad aggiungere un periodo di precipitazioni importanti, come era accaduto nello scorso trimestre febbraio-aprile, il risultato per il turismo locale non può che essere positivo. Lo studio "Andamento delle nevicate autunno inverno 2015/2016" di MeteoTrentino, infatti, spiega che "la stagione appena trascorsa sia risultata decisamente sopra alla media degli ultimi trent'anni consentendo un 'recupero' delle carenze verificatesi nel bimestre precedente (l'ultimo del 2015 il primo del 2016 ndr) fino a riportare le nevicate complessive stagionali sui valori storici medi".

 

In totale, quindi, nel 2016 gli arrivi hanno segnato un segno positivo sia negli alberghi (+ 6%) sia negli esercizi complementari (+ 9,3%). Gli arrivi italiani (poco più di 4 milioni) sono aumentati del 6,6 % e gli stranieri (1.708.460) del 7,1 %. Le presenze nei soli alberghi sono cresciute del 5 % e negli esercizi complementari del 6,4 %, portando un aumento complessivo in provincia del 5,4 % nei pernottamenti. L'aumento delle presenze si ripartisce in modo simile tra italiani e stranieri, che crescono infatti rispettivamente del 5,4 % e del 5,3 %. La distribuzione delle presenze complessive per mercato di provenienza conferma la Germania come principale mercato con un incremento dell'8 % annuo, seguita dalla regione Lombardia che cresce del 3,9 %, dal Veneto (+ 2 %) e dall'Emilia Romagna (+ 5 %). La seconda provenienza straniera è la Polonia che cresce dell'1,6 %, seguita dai Paesi Bassi con un incremento dei pernottamenti del 4,5 %.

 

A completamento di questi dati ecco il movimento turistico complessivo stimato negli alloggi privati, che mostra una crescita dello 0,9 % per gli arrivi ed un leggero calo (- 0,5 %) per le presenze. Prosegue invece la contrazione del movimento delle seconde case (- 0,6 % negli arrivi e - 0,5 % nelle presenze). Positivo è anche il segnale che arriva dall'analisi dei flussi mensili di arrivi e presenze, con un incremento delle presenze registrato nei mesi di maggio e ottobre che fa pensare all'avvio di un processo di destagionalizzazione. 

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