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Tutto pronto per l'inaugurazione di Casa 'Sebastiano'. Fondazione Trentina per l'Autismo: "La realizzazione di un sogno"

La struttura apre i battenti il prossimo 2 aprile: 4.000 metri quadrati e 7.000 metri cubi. Sarà una casa accogliente, innovativa e tecnologica

Pubblicato il - 29 marzo 2017 - 00:54

COREDO. Una casa, calda e viva. Questa è Casa 'Sebastiano', il nuovo centro specialistico per i Disturbi dello Spettro Autistico della Fondazione Trentina per l’Autismo, che aprirà ufficialmente i battenti il prossimo 2 aprile, in occasione delle decima Giornata Mondiale della Consapevolezza sull'autismo.

 

E' previsto inoltre l'intervento dell'artista solandro Albino Rossi: 'Gli occhi del cielo' riflette simbolicamente l’essenza stessa di questo luogo. Questo progetto scultoreo è formato da tre opere separate, ma in stretto dialogo tra loro come 'I sogni delle nuvole' e 'Il blu nelle montagne'. 

 

'Casa Sebastiano' sorge su una superficie di circa 4.000 metri quadrati con una volumetria di 7.000 metri cubi destinati alla residenzialità di persone autistiche in gravi difficoltà familiari, a progetti di semiresidenzialità che offriranno momenti di sollievo alle famiglie e di crescita per i ragazzi autistici, alla riabilitazione e al trattamento sociale e sanitario, alla formazione di operatori specializzati.

 

Le persone con autismo hanno, in termini clinici, un deficit della comunicazione verbale e non verbale e un'interazione sociale compromessa che si manifesta con una variabilità di caratteristiche che rende ogni caso diverso dall’altro. Per questo gli autistici necessitano di trattamenti personalizzati e duraturi, che nel lungo periodo portano alla riduzione dei sintomi negativi per accentuare le doti positive: un intervento precoce e costante nel tempo permette il contenimento delle problematiche e notevoli miglioramenti nella vita quotidiana.

 

"Le persone con autismo - sottolinea Giovanni Coletti, presidente della Fondazione Trentina per l’Autismo Onlus - sono bambini e ragazzi bisognosi come tutti gli altri di relazioni e stimoli positivi per crescere e vivere una vita serena. Casa 'Sebastiano' sarà un luogo di accoglienza e questa struttura giocherà un ruolo importante anche in un’altro fondamentale passaggio della vita dei ragazzi con autismo: l’inclusione sociale".

 

Casa 'Sebastiano' non sarà un ricovero di tipo ospedaliero, ma una casa con spazi confortevoli e camerette colorate e allegre, dove ricreare un’atmosfera serena e familiare, proprio come sarebbe piaciuto a Sebastiano (la struttura è dedicata alla memoria del ragazzino autistico simpatico e vivace scomparso tragicamente nel 2001). 

 

"Questa struttura - dice il presidente della Fondazione - è una struttura bella, colorata, ariosa, ma soprattutto di contenuti. Sono le persone, gli operatori, le idee, che fanno la differenza. In questi anni di lavoro che hanno portato alla realizzazione di quello che sembrava solo un sogno, molte persone e aziende ci hanno dato fiducia, lavoriamo in accordo e con il supporto delle istituzioni pubbliche. Il nostro obiettivo è dare il meglio ai ragazzi e alle famiglie. Abbiamo percorso molta strada, spesso irta di difficoltà, questo ci stimola ancora di più, perché abbiamo ancora davanti la sfida più grande: rendere Casa 'Sebastiano' una struttura viva e portare la stessa qualità e professionalità con cui è stata costruita anche all’interno".

 

Il centro è inoltre un polo collegato al mondo della ricerca, quelle realtà all’avanguardia nello studio della patologia, come ODFLab-Laboratorio di Osservazione Diagnosi e Formazione del Dipartimento di Psicologia e Scienze Cognitive dell’Università degli Studi di Trento, Ospedale Pediatrico Bambin Gesù di Roma, Istituto Superiore di Sanità, Fondazione Bruno Kessler, Dipartimento di Design dell’Università Politecnico di Milano.

 

"Il polo - spiega Coletti - sarà affiancato dall’azienda agricola biologica Prato Verde e dalla Cooperativa Social N.O.S.-Nuove Opportunità Solidali, oltre che da laboratori per l’inserimento lavorativo aperti in prospettiva di co-produzione con le imprese, creando un circolo virtuoso che porterà benefici non solo ai ragazzi, ma anche al territorio e a chi vorrà scendere in campo al loro fianco".

 

Casa 'Sebastiano' si avvale inoltre di un innovativo sistema informatico integrato, che andrà a gestire le cartelle cliniche digitali degli utenti, la verifica dei processi riabilitativi personalizzati, la videosorveglianza sia per lo studio dei casi, che per la sicurezza e il controllo dei protocolli interni, mentre l’uso della Stanza Multisensoriale Interattiva integrata in un programma educativo e riabilitativo multidisciplinare permette il miglioramento degli esiti della diagnosi nei soggetti con Disturbi dello Spettro Autistico e della qualità della loro vita e delle loro famiglie.

 

Non solo, verranno creati percorsi integrati tra il servizio sanitario, le scuole e le associazioni che operano con altre disabilità fisiche e cognitive. In Italia l’autismo rischia di diventare un’emergenza nazionale: non esistono dati ufficiali, ma si sa solo che i casi sono in aumento.

 

Dati certi arrivano dagli Stati Uniti dove il 'Center for disease control and prevention' registra 3 milioni di casi negli Stati Uniti (un bambino americano ogni 68) e circa 60 milioni nel mondo con un trend in crescita.

 

In Italia le stime ufficiose parlano di un bambino ogni 150 per un totale di oltre 500.000 persone tra bambini, ragazzi e adulti, con altrettante famiglie in grave difficoltà per la mancanza di un’adeguata risposta a tutti i livelli. Allo stesso modo sono quasi sempre sconosciuti i costi reali dell’autismo, per l’assistenza e le terapie, che ancora oggi sono parzialmente a carico delle famiglie.

 

 

 

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