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Cinzia Podbersig e Edoardo Soppa campioni italiani di light boxe, tante le medaglie per i trentini

Oltre 170 gli atleti in gara e il Trentino ha portato ben 13 atleti a questo importante appuntamento, dodici dei quali provenienti dalla fucina della Rovereto boxe allenata da Giuseppe Pavan

Di L.A. - 19 July 2019 - 21:27

FERMO. Sono diverse le medaglie portate a casa dalla rappresentativa trentina impegnata nei campionati italiani di light boxe della Federazione pugilistica italiana nella kermesse di Fermo nelle Marche. Oltre 170 gli atleti in gara e il Trentino ha portato ben 13 atleti a questo importante appuntamento, dodici dei quali provenienti dalla fucina della Rovereto boxe allenata da Giuseppe Pavan.

 

Da Edoardo Soppa (junior 55 kg.) a Cristian Felix Manole (junior 65 kg), da Michelangelo Gijni (junior 75 kg.) a Riccardo Zago (senior 65 kg). E ancora Andrea Rossignoli (senior 75 kg), Kevin Paganin (senior 85 kg), Luca Scarpa (master 65 kg), Piero Cavalieri (master 75 kg), Paolo Zoner (master 85 kg.) e Raffaele Botti (over + 85 kg.). Ben rappresentata anche la categoria femminile Ilaria Franchini (junior 55 kg), Georgia Landi (master 55 kg.) e Cinzia Podbersig (over 65 kg).


La light boxe, nata in sordina qualche anno fa, sta acquistando via via sempre più interesse negli appassionati della “noble art”: rispetto alla boxe tradizionale condivide tecnica, preparazione fisica, emozioni e disciplina, ma si differenzia per il tipo di contatto che è controllato, quindi con assenza di colpo affondato e ko. Una disciplina che può essere praticata da qualsiasi amatore, dai 13 ai 65 anni con suddivisione in fasce di età (junior, senior, master ed over) e di peso.

 

Medaglia d'oro e titolo italiano per Edoardo Soppa. Il giovane e promettente atleta della Rovereto boxe si mette in evidenza per velocità e precisione: in finale regola il marchigiano Nicola Servizi, senza sentire la pressione del tifo del palazzetto per il padrone di casa. Argento invece per Riccardo Zago che si sbarazza prima dell'emiliano Nanni e del marchigiano Fabietti. La finale però è appannaggio del piemontese Fagnano

 

Oro anche per Cinzia Podbersig. La roveretana ha affrontata in finale un’agguerrita abruzzese, Gabriella Baldassarre, in tre round senza risparmio di energie e colpi portati a segno che, un’attenta preparazione fisica e tecnica, hanno permesso di sfoderare durante il match e strappare il titolo italiano.

 

Grande prova di Raffaele Botti, che disputa uno dei suoi migliori match, ma si arrende all'esperienza di Riccardo Patruno, insegnante della "Boxe Sgaramella". La corsa di Paolo Zoner si ferma in semifinale, l'emiliano Baldacci si aggiudica l'incontro con verdetto non unanime e il trentino si deve accontentare di una medaglia di bronzo molto stretta. 

 

Medaglia d'argento per Ilaria Franchini, altra atleta junior molto promettente della scuderia roveretana. La corsa si ferma in finale con un verdetto molto contestato. Sfuma l'accesso alla finale anche per Georgia Landi, l'avversaria non riesce a portare mai a segno un colpo, ma la trentina viene punita per eccessiva combattività e quindi si porta a casa comunque un bronzo.

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