Contenuto sponsorizzato

Covid, troppa incertezza e allora la ''torre di ghiaccio'' di Corvara non aprirà: ''Con Omicron i rischi anche economici sono troppo grandi''

Come nell’inverno scorso, anche quest’anno la torre di ghiaccio di Corvara in Passiria, che ha ospitato un’edizione dei Mondiali e diverse tappe di Coppa del mondo, resterà chiusa. La decisione è stata presa nei giorni scorsi dai membri dell’associazione

Foto Patrick Schwienbacher
Pubblicato il - 26 dicembre 2021 - 17:59

CORVARA. Spaventa la variante Omicron, spaventano i dati in continua crescita anche in Italia di nuovi contagi e così la grande ''torre di ghiaccio'' di Corvara in Passiria non aprirà i battenti per la seconda stagione consecutiva. E dire che era tutto pronto, ma nonostante tutti gli sforzi e i preparativi in estate, i gestori dell’associazione Eisturm Rabenstein hanno ritenuto che i rischi legati all’incessante pandemia di coronavirus siano troppo grandi per aprire la struttura.

 

La torre di ghiaccio di Corvara è uno degli impianti artificiali più grandi al mondo per l‘arrampicata su ghiaccio, un luogo che non è solo un rinomato impianto sportivo estremamente apprezzato e frequentato spesso dagli appassionati di arrampicata su ghiaccio ma anche una struttura molto importante per la piccola località in Alta Passiria. Da un lato dà lavoro a diversi giovani della valle nei mesi invernali e dall’altro con il suo bar e il suo ristorante è un importante punto di ritrovo.

 

Ma, come nell’inverno scorso, anche quest’anno la torre di ghiaccio di Corvara in Passiria, che ha ospitato un’edizione dei Mondiali e diverse tappe di Coppa del mondo, resterà chiusa. La decisione è stata presa nei giorni scorsi dai membri dell’associazione.

 

“La variante Omicron comporta molta incertezza, soprattutto per quanto riguarda l’uso della nostra struttura nelle prossime settimane e nei prossimi mesi. Non è quindi possibile realizzare una pianificazione economica consolidata, imprescindibile per una piccola associazione di volontariato come la nostra. Non è stato facile prendere questa decisione, anche perché soprattutto i nostri giovani componenti sono estremamente motivati e tutti noi amiamo l’arrampicata su ghiaccio. Il rischio, però, soprattutto dal punto di vista economico, è troppo grande”, afferma Florian Lanthaler dell‘associazione Eisturm Rabenstein.

Contenuto sponsorizzato
Ultima edizione
Edizione del 24 gennaio 2022
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
25 gennaio - 05:01
Una donna, della val di Fiemme, racconta in un audio dello stratagemma messo in pratica per ottenere il Green pass: “Mi sono messa nel naso il [...]
Cronaca
24 gennaio - 20:11
L'incontro si è svolto oggi, dopo che nelle scorse settimane la tematica è stata affrontata in diverse occasioni: l'Amministrazione ha confermato [...]
Cronaca
24 gennaio - 21:01
Fra pochi giorni un giudice dovrà stabilire se accogliere o meno il ricorso, presentato dai famigliari di Matteo Tenni, contro l’archiviazione [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato