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"Ho finito le lacrime, mi sento a pezzi ma nulla accade per caso". Dopo la caduta, Sofia Goggia scrive ai tifosi. Svanisce il sogno dei Mondiali a Cortina

Sofia Goggia scrive un lungo post sui social, lanciando il proprio grido di dolore ai tifosi dopo la rinuncia forzata alla partecipazione ai Mondiali di Cortina 2021. Decisivo l'infortunio al ginocchio dopo la caduta a Garmisch. "Ho finito le lacrime, sono a pezzi". Ma non si perde d'animo: "Continuo imperterrita per il percorso"

Di Davide Leveghi - 02 febbraio 2021 - 09:35

GARMISCH (Germania). “Dopo trenta ore credo di avere finito le lacrime, ma il tremendo dolore, misto all'enorme dispiacere, rimane dentro di me forte, fortissimo, assieme a un cuore che continua a dimenarsi, urlando e gridando tacitamente”. È un grido di dolore, quello di Sofia Goggia. La promessa azzurra degli sci, protagonista domenica 31 gennaio di una caduta nel super-G di Garmisch, non parteciperà a quel mondiale in casa di cui era stata nominata ambasciatrice.

 

Favorita numero 1 per la medaglia d'oro nella sua disciplina, Goggia si deve arrendere ad un ginocchio infortunato. Non è la prima volta che i guai fisici la costringono a rinunciare alle gare, ma questa volta il dispiacere è doppio. Non solo perché aveva tutte le carte in regola per vincere, ma perché vincere in casa sarebbe stata tutta un'altra cosa.

 

La nazionale italiana dovrà rinunciare ad una delle proprie punte di diamante in questa coppa del mondo di Cortina 2021. A strapparle la sciatrice bergamasca ci ha pensato la pista bavarese di Garmisch-Partenkirchen, dove già un anno fa Goggia si ruppe un braccio. L'infortunio al ginocchio di domenica si aggiunge a una lunga lista di stop che hanno costellato la promettente carriera della sciatrice orobica.

 

Sono le urla e quella sensazione di impotenza a bordo pista quando ho capito che la stagione era finita, è lo sguardo del mio skiman che non riuscivo a sostenere pensando al sogno spezzato ma è anche l’amore delle mie compagne quando mi hanno circondata in un abbraccio di gruppo tutte insieme nella reception dell’hotel prima che tornassi in Italia: prendo tutto e lo porto con me”, ha proseguito in un intenso post sui social.

 

Le cose vanno come devono andare per destino, coincidenze e scelte; voglio pensare che nulla, nulla accada mai per caso e che tutto contribuisca al compimento del disegno di ognuno di noi: è sempre stato così e lo sarà ancora – ha proseguito - in quell’ottica fino a ieri c’erano i Mondiali: mi sento a pezzi. Ma ora quella specula altro non fa che ricordarmi che è solo guardando in là, alzando lo sguardo, focalizzando le cose oltre la nostra visuale che si può vivere, e per quanto io sia lontana fisicamente da quello che può inquadrare quell’obbiettivo, cerco di metterlo a fuoco e di inseguirlo. Per ripartire. Per continuare imperterrita nel percorso. Per andare avanti. Perché bisogna farlo. Usque ad finem. Ci vuole coraggio, e ora è necessario metterlo in campo”.

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