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Iniziano le Olimpiadi, il sondaggio: "Il nuoto sarà la disciplina più seguita dagli universitari. Seguono pallavolo e atletica"

Secondo un'indagine dell'Università Cusano, le Olimpiadi saranno seguite dalla maggior parte degli studenti tra i 18 e i 35 anni. Dallo studio emerge inoltre una sempre maggior preferenza a seguire i risultati delle gare attraverso i siti internet ed i social network, quali Facebook, Instagram e Twitter, rispetto alla televisione

Di Sabina Boscaro - 23 July 2021 - 19:42

TRENTO. Secondo un’indagine dell’Università Cusano sarà il nuoto lo sport più seguito dagli universitari nelle Olimpiadi di Tokyo del 2020, aperte oggi, 23 luglio. Di fronte ad una disparità di assiduità nel seguire i giochi olimpici evidenziata tra le varie zone del Paese, dallo studio emerge anche come i più giovani preferiscono sempre più aggiornarsi sui risultati delle competizioni attraverso i siti internet ed i social network.

 

Le Olimpiadi, che avrebbero dovuto tenersi dal 25 luglio al 9 agosto del 2020, dopo essere state posticipate causa pandemia, iniziano oggi, con la cerimonia inaugurale allo Stadio Nazionale del Giappone e saranno caratterizzate dall’assenza totale del pubblico, in seguito alla dichiarazione dello stato di emergenza del governo giapponese.

 

In concomitanza con l’inaugurazione dei giochi, l’UniCusano ha svolto un’indagine, rilevando che le Olimpiadi saranno seguite dalla maggior parte degli studenti tra i 18 e i 35 anni (ben 8 su 10), con una grande preferenza per il nuoto, che risulterà essere la competizione più seguita per più del 40% degli intervistati, distanziando di oltre 10 punti percentuali sport come l’atletica, la pallavolo e il calcio, quest’ultimo probabilmente penalizzato dall’assenza dell’Under 21 italiana.

 

“La rilevazione a poche settimane dall’inizio dei Giochi Olimpici – spiega in un comunicato il professore Luca Rossi, docente di Statistica e Sondaggi e rilevazione d’opinione e analisi dei dati - ci ha consentito di analizzare l’interesse che l’evento suscita tra i giovani. Abbiamo coinvolto, in forma del tutto volontaria, gli studenti universitari tra i 18 e i 35 anni provenienti da tutte le zone d’Italia. Il nostro Ateneo, infatti, ha iscritti su tutto il territorio nazionale e questo è fondamentale per la generalizzazione dei risultati”.

 

Dallo studio emerge inoltre una sempre maggior preferenza a seguire i risultati delle gare attraverso i siti internet ed i social network, quali Facebook, Instagram e Twitter, rispetto alla televisione, in quanto essi permettono di mantenersi aggiornati con contenuti veloci e di partecipare attivamente a confronti e discussioni.

 

L’indagine infine evidenzia alcune discrepanze che segneranno gli ascolti di questi giochi olimpici. Come il divario tra le varie zone dell’Italia: le Olimpiadi verranno seguite con assiduità da oltre il 50% dei ragazzi residenti nel Nord Italia, dal 49% del Centro e dal 47% del Sud del Paese. Nelle isole invece emerge che solo il 29% seguirà i giochi con costanza.

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